Gazzetta di Modena

La voce di Her Skin di Formigine conquista la giuria del premio Daolio

Nicola Calicchio
La voce di Her Skin di Formigine conquista la giuria del premio Daolio

Con la canzone “Cut Out the flowers” la cantautrice Her Skin (nome artistico della giovanissima Sara Ammendolia) ha vinto l’edizione 2017 del Premio Daolio

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NOVELLARA. Con la canzone “Cut Out the flowers” la cantautrice Her Skin (nome artistico della giovanissima Sara Ammendolia) ha vinto l’edizione 2017 del Premio Daolio la cui finale si è svolta domenica sera a Novellara, paese natale di Augusto.

La 21enne di Formigine, sul palco sola con la chitarra, ha convinto la giuria per la sua sensibilità artistica e la facilità di comunicazione musicale. Semplice e diretta, Her Skin ha scritto un brano molto delicato e struggente che racconta di un amore non corrisposto. L'atmosfera malinconica e sognante creata da Her Skin rilassa e conforta, e porta in luoghi lontani.

«Ho iniziato ad avvicinarmi alla musica grazie a mio padre, non ricordo quando è iniziato tutto. Forse ho sempre cantato», ha spiegato un'emozionatissima Sara appena scesa dal palco dove Rosi Fantuzzi, la compagna di Augusto, l’assessore alla Cultura Marco Battini e il presidente della giuria Franco Montanari, l’hanno premiata con un buono di 500 euro da spendere in musica (registrazione, produzione, post-produzione demo, strumentazione, libri, dischi) e la possibilità di aprire la serata in un importante concerto dei Nomadi.

Le canzoni di Sara colpiscono perché sono minimali e immediate. Il suono è quello pulito, nudo, nitido della chitarra acustica (e a volte dell’ukulele), il che avvicina Her Skin più alla tradizione cantautorale folk anglosassone o nordeuropea, che a quella nostrana. Her Skin ha già all’attivo due Ep, “Goodbyes and Endings” (2015) e “Head Above the Deep” (uscito nel 2016 per Tempura Dischi). È atteso a breve anche il suo primo album.

«Sono Sara. Scrivo canzoni e quando le suono mi chiamo Her Skin. Ho 21 anni. Amo i concerti, i libri, l’arte, i viaggi e il caffè. Non in questo ordine», ha detto in una sua intervista. La giovanissima di Formigine ha già all'attivo un tour di 19 date in tutta Italia. «Ho viaggiato da sola con la mia Micra bianca, e partendo da Perugia sono arrivata fino alla Puglia, passando per Campania, Calabria e Sicilia. Il fatto di essere da sola mi spaventava all’inizio, ma nessuno da Tempura poteva accompagnarmi e allora sono partita comunque».

A Sara non manca certamente il coraggio. Nella cornice della Rocca estense di Novellara domenica sera erano quattro i gruppi finalisti del premio organizzato da Arci e voluto dal comune di Novellara. I bolognesi Mangroovia (che si sono aggiudicati il premio per il miglior live), Plastic Light Factory da Borgo Virgilio, nel mantovano, e la reggiana Sara Rosaz. Anche in questa edizione l’attenzione sulla scrittura musicale in ogni forma, da quella più tradizionale a quella più sperimentale, resta una caratteristica peculiare del Daolio. Non è un caso che ospite d’eccezione della finale è stato il duo folk-rock siciliano Il Pan Del Diavolo (cooprodotti da Piero Pelù) che si è esibito dopo i quattro artisti in gara.
 

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