Con Buffa a Modena in viaggio tra i miti dello sport: Muhammad Ali
Primo appuntamento oggi ai Giardini ducali. Dalle 21.30, a ingresso libero, si parla del campione di pugilato
MODENA. Primo appuntamento con i miti dello sport del ‘900, tra parole e filmati, oggi ai Giardini ducali. Dalle 21.30, a ingresso libero, si parla con Federico Buffa della “Vita di Muhammad Ali”, a poco più di un anno dalla scomparsa di quello che è ormai unanimemente considerato lo sportivo per eccellenza del XX secolo. “The greatest”, il più, grande. La narrazione di Buffa è affiancata da clip video tratte dal docufilm nel quale il giornalista ha raccontato Ali su Sky. Annullato per motivi familiari il previsto incontro delle 19 con Teresa Ciabatti. Aperto a tutti, invece, come ogni sera, il punto “Buon ristoro” di Piacere Modena, che serve gnocco, tigelle, tortellini e tipicità locali da annaffiare con le quattro doc modenesi del Lambrusco (informazioni e prenotazioni al tel. 059/208672). Alle 21.30, dunque, sul palco sale il giornalista televisivo che, secondo il critico Aldo Grasso, ha dimostrato di “essere narratore straordinario, capace di fare vera cultura, cioè di stabilire collegamenti, creare connessioni, aprire digressioni”. Sarà lui, Federico Buffa, a raccontare Ali, al quale ha recentemente dedicato una miniserie di storytelling sportivo prodotta da Sky con gran riscontro di pubblico e critica. Dalla serie è stato tratto un libro, “Muhammad Ali. Un uomo decisivo per uomini decisivi”. “Il ladro che nel 1954 rubò a un ragazzino nero di dieci anni la sua bicicletta alla fiera per afroamericani di Louisville non poteva sapere che proprio grazie al suo gesto vile sarebbe cominciata la strada del più grande pugile di tutti i tempi”, si legge nella scheda di presentazione del libro di Buffa. Perché quel ragazzino si chiamava Cassius Clay ed è per vendicare quel furto che si avvicinò alla boxe. Nell’arco di oltre ventisei anni Cassius Clay, che mutò il proprio nome in Muhammad Ali nel 1964, dopo la vittoria contro Sonny Liston per il mondiale dei massimi e la conversione all’Islam, combatterà, allenamenti compresi, in oltre quindicimila round a tutte le latitudini: dal Rumble in the Jungle contro George Foreman a Kinshasa al terzo, drammatico atto contro Joe Frazier a Manila.
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