Gazzetta di Modena

Capossela, “Atto Unico” con orchestra a Sassuolo

Capossela, “Atto Unico” con orchestra a Sassuolo

Il musicista in Piazzale della Rosa a Sassuolo accompagnato dalla Toscanini

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SASSUOLO. Mercoledì 19 luglio,  alle 21.15, in Piazzale della Rosa, per “Note d’estate”,  ci sarà Vinicio Capossela che si esibirà con l’Orchestra Toscanini, in un concerto “Atto unico” che lo vede per la prima volta insieme ad un ensamble sinfonico. «L’atto unico è come una piroetta, un prototipo - scrive Capossela - Una barchetta di carta che si mette in acqua e poi si capisce se affonda quando non c’è più tempo per salvarla o per riprovarci. È una disciplina che educa a non mettere da parte nulla. Come il potlach, la distruzione rituale dei beni. Come i castelli di sabbia, edificare qualcosa che verrà immediatamente cancellato dalla prima mareggiata. Non si fa a tempo a capire cosa è davvero successo, che ecco, è già finito. Si riconosce dalla coda, ed è un pesce che si immerge veloce. Per darci il gusto di rimettersi di nuovo, subito a pescare». La musica di Vinicio Capossela ha sempre avuto organici strumentali inconsueti e partiture che hanno beneficiato di grandi penne dell’arrangiamento orchestrale come Antonio Marangolo, Tommaso Vittorini, Evan Lurie, Enrico Gabrielli, Stefano Nanni. Il repertorio, la varietà timbrica e la complessità armonica si prestano a una scrittura per orchestra sinfonica, ed è quanto si sperimenterà in questo atto unico con la Toscanini diretta da Stefano Nanni. Orchestra che, come racconta Capossela è stata “luogo” importante della sua formazione: «Nella mia diseredata gioventù, quando per maneggiare un pianoforte trovavo rifugio presso le corali liriche della città, i miei primi amici musicisti sono stati giovani di varie parti d’Europa che trovavano asilo nell’orchestra giovanile dell’Emilia Romagna Toscanini».
 

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