Gazzetta di Modena

C'era una volta a Modena

Zocca, le foto raccontano una terra di antichi borghi

Zocca, le foto raccontano una terra di antichi borghi

Tante le emergenze naturali e i tesori storici e artistici delle sue frazioni

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ZOCCA. A Zocca è nato Vasco Rossi. Potremmo chiudere qui questa puntata, facendo felici non solo i 220.000 fans che hanno invaso gioiosamente il Modena Park. Ma a Zocca sono nate altre personalità importanti.

Maurizio Cheli è nato lì il l4 maggio 1959. La sua prima missione, nel 1996, è stata la STS-75 Tethered Satellite, che portava in orbita l'omonimo satellite italiano, a cui partecipava anche Umberto Guidoni. Mi piace ricordare, per il rapporto che ho con loro, Marco Santagata, grande italianista e scrittore, e suo fratello Giulio, ministro con Romano Prodi (confesso che prima di sfogliare le vecchie cartoline di Zocca ignoravo chi fosse Mauro Antonio Tesi, meglio conosciuto come Mauro Tesi o il Maurino, pittore nato a Montalbano (1730-1766), a cui era dedicata la via principale).

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Zocca sorge a 750 metri di altezza, su un territorio di 69,37 kmq, e conta 5.000 abitanti, con frazioni molto note ai Modenesi: Ciano, Missano, Montalbano, Montecorone, Montetortore, Monteombraro, Rosola. Prima di parlarne, sia pur brevemente, debbo ricordare la mia infanzia. I miei mi portarono in villeggiatura a Zocca (avevo, credo, 6 o 7 anni). Ho bei ricordi, ma sono stato molto tempo senza mangiare carne, perché per andare nel castagneto si passava davanti al macello (ora non più esistente), che aveva le porte spalancate, e mi impressionò la vista della macellazione. Ciano è la frazione di Zocca più distante dal capoluogo, circa 13 km, e la si raggiunge percorrendo la Provinciale Zocca-Bazzano, attraverso Montombraro. Di un certo interesse sono il nucleo rurale con oratorio settecentesco denominato "i boschi" e i ruderi delle mura castellane e di un oratorio in località "Castellaccio".

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La frazione di Missano si estende da Montalbano fino quasi a lambire il fiume Panaro. Il centro dista circa 7 km dal capoluogo e vi si giunge per chi sale da Vignola lungo la fondovalle, attraverso la via di Samone. Appartiene a Missano il Monte della Riva, già Montevecchio, alla sommità del quale vi sono i ruderi del castello dei feudatari Sassadella. Dal Monte della Riva, con gli imponenti maestosi boschi, si gode un magnifico panorama che abbraccia l'intera catena dei più alti monti dell'Appennino tosco-emiliano con l'intera valle del Panaro.

A soli 4 km dal capoluogo, Montalbano (che strana somiglianza con il cognome del celebre commissario!) è arroccato su di una altura ai piedi del Monte della Riva. È una frazione non molto popolata, con un borgo antico molto suggestivo.

La frazione di Montecorone dista dal capoluogo circa 6 km, ed è situata sulla via omonima, traversa che congiunge le due provinciali per Bazzano e per Vignola. Qui c’è il Sasso di Sant'Andrea, monolite di arenaria, e una sorgente di acqua solforosa curativa, come se ne trovano tante nel nostro Appennino. Di grande interesse storico paesaggistico è l'insediamento cinquecentesco di Zocchetta vecchia, già documentato nel 1271.

A Montombraro (5 km dal capoluogo) si giunge attraverso la via per Bazzano. Sull'antica area castellana sorgono la vecchia Chiesa parrocchiale, di epoca tardo trecentesca, a cui sono annessi un piccolo cimitero e il campanile. La Chiesa del Santissimo Salvatore, sorta come nuova parrocchia nel 1619, con un pregevolissimo organo della famiglia Traeri, domina un centro storico che conserva il suo impianto originario. Nel territorio sorgono diversi oratori e una quercia secolare, che una non documentata, ma gentile storia, racconta fosse l'albero sotto il quale Matilde di Canossa amasse riposare.

Chiudiamo con Rosola, che dista dal capoluogo circa 4 km, ed è situata sulla strada che da Zocca porta a Villa d'Aiano. Qui c’è il Santuario della Verucchia, edificio settecentesco di aggraziatissime proporzioni e di rara suggestione. Qui i credenti venerano l'apparizione della Madonna avvenuta nel XVII secolo, alla quale la devozione mariana attribuisce il verificarsi di alcuni miracoli e di numerose grazie, testimoniata da molti ex voto.

P. S.

È la puntata n. 88 di questa rubrica “C’era una volta”, che qui chiudiamo. Non so se sono riuscito a far conoscere qualcosa di nuovo ai Modenesi, cittadini o abitanti della Provincia, nati qui o altrove. Non avrei potuto offrire vecchie immagini che documentano la vita di un tempo senza l’aiuto fondamentale di Istituzioni come la Biblioteca “Poletti”, la Provincia di Modena, o le biblioteche e gli Assessorati dei Comuni della Provincia. Un grazie particolare va ai collezionisti di vecchie cartoline e di immagini del passato, generosissimi nell’aprire i loro archivi.

Grazie di cuore!

Rolando Bussi

bussirolando@gmail.com


 

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