Gazzetta di Modena

oratorio tra via canaletto e il secchia 

La sagra millenaria del Borgo di San Giacomo

La sagra millenaria del Borgo di San Giacomo

MODEN. “Borgo S. Giacomo” o “Villa S. Giacomo” è presentato nelle mappe dei secoli XVII e XVIII fuori “Porta Castello” o “Porta Albareto”, lungo quel tratto di mura che correvano alle spalle del...

1 MINUTI DI LETTURA





MODEN. “Borgo S. Giacomo” o “Villa S. Giacomo” è presentato nelle mappe dei secoli XVII e XVIII fuori “Porta Castello” o “Porta Albareto”, lungo quel tratto di mura che correvano alle spalle del Palazzo Ducale. Il secolare “Oratorio di “S. Giacomo Maggiore” è un piccolo tesoro nascosto. Posto tra via Canaletto ed il fiume Secchia, è piccolissimo e rustico e testimonia, attraverso l’antico archivio e gli studi di storici locali, una storia di mille anni di una chiesa e di una Comunità. Tramanda una devozione radicatissima verso l’apostolo Giacomo ed il fratello Giovanni. Nel 2016 i “Sangiacomini” hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’antica campana (1773) ed hanno rimediato ai danni provocati al tetto dal terremoto del 2012. Anche quest’anno pochi volontari preparano la Sagra del 25 luglio, che ha origini antiche, nel ricordo del martirio dell’apostolo, il 25 luglio dell’anno 43 d.C. Sul sagrato erboso della piccola chiesa suburbana - edificata, forse, ancor prima dell’anno mille e ricostruita, con amore e caparbietà, in forma di piccolo Oratorio dopo la terribile inondazione del 1480 - i “Sangiacomini” propongono anche quest’anno una serata di preghiera, chiacchere, cordialità ed un momento gastronomico. La Messa, con inizio alle 20, sarà celebrata da padre Thomas - parroco della Chiesa Parrocchiale del “ Sacro Cuore di Gesù” alla Sacca. (e.b.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google