Lirica e concertistica al teatro Comunale una stagione di stelle
di Chiara Bazzani
MODENA. Partirà a ottobre la stagione 2017/18 di Opera e Concerti del Teatro Comunale Pavarotti, con un cartellone che guarda alla tradizione, alle novità, ed è attento alla qualità degli interpreti,...
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MODENA. Partirà a ottobre la stagione 2017/18 di Opera e Concerti del Teatro Comunale Pavarotti, con un cartellone che guarda alla tradizione, alle novità, ed è attento alla qualità degli interpreti, con nomi di grande prestigio come Krystian Zymerman, Alexander Lonquich, Mischa Maisky, Martha Argerich, Daniele Callegari, Francesco Meli. «È una stagione che rappresenta appieno le richieste dei gusti del pubblico, in equilibrio però anche con la curiosità di scoprire pezzi nuovi o divagazioni su opere meno consuete del passato», ha commentato Donatella Pieri, presidente dell'Istituto musicale Vecchi- Tonelli. «Modena è terra di cultura - ha dichiarato il sindaco Muzzarelli - Ci sono tanti progetti concreti in fieri. Questo è un territorio che ha la capacità di formare artisti che entrano sulla scena da professionisti». Il cartellone si apre il 7 ottobre, inaugurando la stagione concertistica che prevede quest'anno 9 appuntamenti. Il primo concerto vede la presenza di Alexander Lonquich come direttore e solista, con musiche di Mendelssohn e Schumann; da segnalare, il 21 ottobre il concerto de I Virtuosi Italiani e Mischa Maisky al violoncello; l'11 novembre è invece la volta di Krystian Zimerman che assieme alla Filarmonica Arturo Toscanini propone musiche di Berlioz, Bernstein e Mussorgskij. Da segnalare poi il Quartetto Zaide, il 10 febbraio, «quartetto francese tutto al femminile che sta avendo un grande successo internazionale - ha precisato Sisillo - Viene a Modena per la prima volta». Ancora un grande nome, Martha Argerich, il 26 aprile, con un programma che spazia da Mozart a Bartok, e comprende Beethoven e Liszt. Si conferma, poi, l'appuntamento annuale con il Concerto della Memoria e del Dialogo, prodotto dagli Amici della Musica di Modena, il 27 gennaio. Anche quest'anno il Teatro Comunale propone poi la rassegna Musica su Misura, piccola stagione con 5 titoli studiata apposta per i più giovani. «Tentiamo non solo di convincere i giovani a venire a vedere l'opera - spiega Sisillo - ma cerchiamo anche di cogliere le esigenze che arrivano da loro». L'inaugurazione è il 30 settembre, con l'anteprima di “Jezibaba... fate e fantasmi all'opera”, di Cristina Bersanelli, che sarà poi in scena l'8 novembre. «La Bersanelli è una pianista - scrittrice, vincitrice del premio Abbiati per il suo approccio con i giovani», ha precisato Sisillo. Gli spettacoli proseguono fino al 13 e 14 aprile, con in scena una sintesi dal Barbiere di Siviglia.
Infine l'Opera, con 7 titoli in cartellone. Si apre il 27 ottobre con una prima assoluta di Lucio Gregoretti, Il colore del Sole, titolo di un piccolo romanzo di Camilleri, con un video introdotto dallo stesso autore. Il 3 novembre è la volta de Il Trovatore di G. Verdi, diretto da Andrea Battistoni. L'1 e il 3 dicembre va in scena Faust di Gounod, una produzione del Comunale di Modena. A gennaio, il 26 e 28, sarà ripreso a dieci anni di distanza, e a 100 anni dalla sua prima assoluta a New York, Il Trittico di Giacomo Puccini. L'allestimento del Comunale di Modena, è uno dei più apprezzati, vincitore del Premio Seul nel 2015. Ancora Puccini con La fanciulla del West, a febbraio. A marzo il dittico di Gian Carlo Menotti The Telephone e The Medium, per una produzione del Comunale con il Vecchi Tonelli. Infine un'opera di Ponchielli, La Gioconda, con un cast di assoluto rispetto che vede Daniele Callegari sul podio e il tenore Francesco Meli. La stagione del Comunale si avvale del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Infine l'Opera, con 7 titoli in cartellone. Si apre il 27 ottobre con una prima assoluta di Lucio Gregoretti, Il colore del Sole, titolo di un piccolo romanzo di Camilleri, con un video introdotto dallo stesso autore. Il 3 novembre è la volta de Il Trovatore di G. Verdi, diretto da Andrea Battistoni. L'1 e il 3 dicembre va in scena Faust di Gounod, una produzione del Comunale di Modena. A gennaio, il 26 e 28, sarà ripreso a dieci anni di distanza, e a 100 anni dalla sua prima assoluta a New York, Il Trittico di Giacomo Puccini. L'allestimento del Comunale di Modena, è uno dei più apprezzati, vincitore del Premio Seul nel 2015. Ancora Puccini con La fanciulla del West, a febbraio. A marzo il dittico di Gian Carlo Menotti The Telephone e The Medium, per una produzione del Comunale con il Vecchi Tonelli. Infine un'opera di Ponchielli, La Gioconda, con un cast di assoluto rispetto che vede Daniele Callegari sul podio e il tenore Francesco Meli. La stagione del Comunale si avvale del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
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