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Nel “segno” di allievi d’Accademia

Nel “segno” di allievi d’Accademia

Ad Artekyp i lavori di Albiero, Boni, Levoni, Valentina De Felice

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La mostra "Tre o quattro artisti freschi" (Riccardo Albiero, Francesco Levoni, Filippo Boni, Valentina De Felice) dell'Accademia di Bologna, presso Artekyp, che fa ricordare la rassegna "Quattro artisti secchi" della galleria Mazzoli, negli anni '60, pone l'accento sul valore del segno e mezzo grafico nella costruzione dell'opera. Il veneto Albiero avverte, con matita e fusaggine, in termini esistenziali i ritratti di silenzi, di tensione tutta interiore. Acquaforte e ceramolle nutrono, tra sdoppiamenti e cancellazioni, le figure inquiete di Levoni, di Savignano. Incarnano sottigliezze disciplinari le linoleografie, di iconografia medievale e orientale, del maranellese Boni. Vibrano di forza, pur nella concitazione di deformati brandelli di esistenze, le opere a vernice molle e acquaforte della bolognese De Felice.

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