Huun-Huur-Tu: musica “misteriosa” dalla Siberia
Con il concerto che il gruppo musicale siberiano degli Huun-Huur-Tu terrà alle 21.30 di oggi, continua la 22esima rassegna Mundus
CORREGGIO. Con il concerto che il gruppo musicale siberiano degli Huun-Huur-Tu terrà alle 21.30 di oggi, nel Cortile del Palazzo dei Principi a Correggio(ingresso 2 euro) , continua la 22esima edizione del Festival Mundus organizzata da Ater – Associazione Teatrale Emilia Romagna. La musica degli Huun-Huur-Tu può venire descritta solo come profondamente misteriosa. Ciò come diretta conseguenza del loro stile di canto armonico, figlio di una tradizione secolare che discende dalla repubblica di Tuva, nell’Asia centrale. Una tecnica nella quale il cantante, sfruttando le risonanze che si creano nel tratto tra le corde vocali e la bocca, emette contemporaneamente la nota e l’armonico relativo (detto anche ipertono).
Questa tecnica (in inglese throat singing) permette lo sviluppo di un universo del suono unico e coinvolgente, ricco di armonici sopra e sotto la frequenza fondamentale. Un altro elemento peculiare del gruppo è l’utilizzo di strumenti tradizionali come l’igil, il byzaanchi, il khommuz, il doshpuluur e il tuyug. I membri di Huun-Huur-Tu si sono dedicati all’apprendimento di canzoni e di melodie antiche, ma allo stesso tempo le loro performance trovano risonanza anche nel mondo contemporaneo. Il percuotere ripetuto di una corda contro legno e pelle si trasforma in un disegno meditativo che sembra venire direttamente dall’avanguardia. I discendenti di isolati pastori siberiani estraggono una musica stranamente universale da alcuni dei fenomeni acustici più singolari di questo pianeta. Vestito in abiti tradizionali, l’ensemble si accompagna con strumenti a corda e percussioni, i cui ritmi sembrano evocare cavalcate nella steppa siberiana. I loro pezzi strettamente strutturati spesso imitano suoni naturali, di modo che una canzone può costituire una rappresentazione letterale di un paesaggio di Tuva. Il festival Mundus giovedì ritorna a Carpi, nel Chiostro San Rocco, con “Silent Light”, il concerto (a ingresso libero) del chitarrista angloamericano Dominic Miller.
Nato in Argentina da padre americano e madre irlandese, il chitarrista Dominic Miller è stato cresciuto negli Stati Uniti dall'età di 10 anni per poi passare agli studi in Inghilterra. Ora vive in Francia, anche se ha fatto il giro del mondo negli ultimi tre decenni. Miller è noto da tempo come il braccio destro di Sting alla chitarra.
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