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Carpi, la magica chitarra di Dominic Miller stasera in San Rocco

Carpi, la magica chitarra di Dominic Miller stasera in San Rocco

CARPI. Si intitola “Silent Light” il concerto – a ingresso libero - che il chitarrista angloamericano Dominic Miller terrà stasera alle 21.30 nella cornice del Chiostro di San Rocco, nell’ambito...

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CARPI. Si intitola “Silent Light” il concerto – a ingresso libero - che il chitarrista angloamericano Dominic Miller terrà stasera alle 21.30 nella cornice del Chiostro di San Rocco, nell’ambito della 22a edizione del Festival Mundus. Assieme a Dominc Miller, ci saranno anche Miles Bould alle percussioni e Nicolas Fiszman al basso. Nato in Argentina da padre americano e madre irlandese, il chitarrista Dominic Miller è stato cresciuto negli Stati Uniti dall'età di 10 anni per poi passare agli studi in Inghilterra. Ora vive in Francia, anche se ha fatto il giro del mondo negli ultimi tre decenni. Il nuovo disco di Dominic “Silent Light” (esordio di Miller in solo con accompagnamento di percussioni) ha un aspetto molto internazionale, con un'influenza latina molto forte in pezzi come “Baden” (dedicato al chitarrista-compositore brasiliano Baden Powell). “Le Pont"” ha un'aria parigina da inizio 20° secolo, mentre "Valium" evoca melodie celtiche alla Bert Jansch e “Fields of Gold” è una versione strumentale di una delle ballate più famose di Sting. Miller è noto da tempo come il braccio destro di Sting alla chitarra - e co-autore tra gli altri del successo mondiale “Shape of My Heart”. Miller ha anche lavorato con artisti del calibro di Paul Simon, The Chieftains e Plácido Domingo. Il suo modo di suonare la chitarra ha portato ad elogi da parte di Simon, che sottolinea, in una nota di linea sull'album, che Miller «ha un bellissimo tocco, con una fragranza che spazia dal jazz e folk inglese».

Nei suoi appunti, Miller ricorda il tempo trascorso a parlare di musica con Manfred Eicher, fondatore di Ecm Records e produttore di “Silent Light”, in particolare a proposito delle due persone che hanno maggiormente influenzato Ecm: Egberto Gismonti e Pat Metheny che, con il loro approccio “crudo” misto a “tonalità classiche” ed a successive vibrazioni groove, hanno ispirato il suo brano “Americana feel”. I brani “Angel” e “Tisane” del disco Silent Light attingono allo stile acustico di Metheny, mentre l’abbinamento della chitarra alle percussioni è ispirato a Duaz Vozes, un brano che Gismonti ha creato insieme al percussionista brasiliano Nana Vasconcelos. In alcuni brani, come nel sincopato “Baden”, nel melanconico “What You Didn’t Say”, o negli atmosferici “Water” ed “En passant”, Bould accompagna la chitarra di Miller con note ritmiche dalla sottile tessitura.

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