Torna fino a domenica “Letterappenninica” tre giorni dedicati al... cerchio
Da oggi a domenica l’incontro con Francesco Moser, il ricordo di Zeno Colò gite nei boschi e omaggio a Armando Manzani pioniere della mountain bike
APPENNINO. Tutto è pronto per la terza edizione di “Letterappenninica”, la rassegna di cultura, arte e letteratura che da oggi, 4, a domenica 6 agosto animerà il crinale dell'Appennino tosco-emiliano tra Pistoia e Modena. «E in una edizione dedicata al cerchio - spiega lo scrittore Federico Pagliai, ideatore della rassegna - il tondo delle ruote e il tondo degli acini d'uva ci sono sembrati una bella sintesi».
Quest'anno “Letterappenninica” offre 29 incontri (in genere presentazioni di libri. Ma ci sono anche danze popolari montane e una degustazione con Saverio Carmagnini) in 19 tra paesi e frazioni di 5 comuni lungo il crinale dell'Appennino da Fiumalbo ad Alto Reno Terme, nelle province di Modena e Bologna, passando, nel pistoiese a Sambuca e ai due Comuni accorpati pochi mesi fa: Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio. Francesco Moser, il corridore più vittorioso nella storia del ciclismo italiano (273 vittorie), sarà a Cutigliano, questa sera alle 21, piazza Catilina: parlerà di ciclismo e di vino. Dopo il ritiro dalla attività agonistica, nel 1987, Moser è infatti diventato, nel suo Trentino, produttore di vino e coltivatore di mele. In vendita le bottiglie del “Trentodoc” moseriano: nella fascetta hanno inciso un numero (51,151) che ricorda il record infranto da Moser a Città del Messico nel 1984.
Sabato 5 alle 18 ad Abetone, un altro “tondo” nella rassegna sarà quello dedicato al ricordo di Zeno Colò: precursore della posizione “a uovo” che lo fece salire, nel 1947, sul podio mondiale di Cervinia nel chilometro lanciato con il record di 160 km all'ora: usando sci di legno e senza indossare il casco. Colò sarà ricordato dal presidente Fisi, e già allenatore di Alberto Tomba, Flavio Roda. Ci sarà spazio, ancora nella piazza di Cutigliano, per un pomeriggio solidale con due comunità appenniniche colpite dal terremoto: con i rispettivi sindaci Serenella Clarice e Sergio Pirozzi, i Comuni di Posta e di Amatrice racconteranno ombre e luci del dopo terremoto. “La montagna solidale”, è il titolo, domenica 6 agosto, che si inquadra nell'ambito di un “gemellaggio” fra le comunità tosco-emiliane e quelle reatine.
È poi previsto un premio giornalistico, intitolato a Paolo Bellucci e quest'anno assegnato a Davide Demichelis autore di documentari sulla natura e ideatore di una trasmissione cult (“Radici”, RAI3) su un fenomeno, l'emigrazione, che i monti di Pistoia hanno bene conosciuto fin dall'inizio del Novecento. Distinti in cinque aree (narrativa di terre alte, montagna come stile alternativo di vita, noir, romanzo storico, buona cucina) i 29 incontri saranno animati - in boschi e crinali, aie di paese e borghi nascosti - da scrittori e giornalisti, cuochi e artisti. In una Fiumalbo dove non mancano piante secolari, Tiziano Fratus guiderà nei boschi per ascoltare “il sussurro degli alberi”. Mario Ferraguti farà entrare nelle “case abbandonate” e Franco Arminio scoprire i paesi attraverso le “porte delle abitazioni”. Marco Pastonesi, vincitore del “Bancarella Sport” 2017, racconterà un personaggio vissuto su questi monti nel secolo scorso e considerato una sorta di pioniere della mountain bike: Armando Manzani che con la sua “Wilma”, pesante bici in ferro, e fisarmonica, pedalava fra Apuane e Scaffaiolo. (m.v.m.)
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