Gazzetta di Modena

A Sestola e a Pavullo recital chitarristico e monologo comico

A Sestola e a Pavullo recital chitarristico e monologo comico

 Doppio appuntamento con la rassegna Artinscena a Sestola e a Pavullo

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APPENNINO. Doppio appuntamento con la rassegna Artinscena nella giornata  del 5 agosto  a Sestola e a Pavullo. Alle 21, nella chiesa del Rosario di Sestola, recital chitarristico “Napulitanata” con Ciro Carbone. Il Maestro Carbone, chitarrista, filologo e storico della canzone italiana, relazionerà sul contributo che la canzone napoletana ha fornito allo sviluppo della canzone italiana con una dissertazione che parte da quello che è comunemente indicato come il più antico brano della canzone napoletana, Il canto delle lavandaie del Vomero (risalente al XIII secolo) fino ad arrivare ai giorni nostri. Ciro Carbone è nato a Napoli nel 1973. Ha intrapreso, sin da giovane, lo studio della chitarra classica catturato dal fascino di questo strumento. Sotto la guida del maestro Francesco De Sanctis si è diplomato presso il Conservatorio di musica San Pietro a Majella di Napoli. Da allora ha avviato un'intensa attività concertistica che lo portato ad esibirsi in diverse manifestazioni musicali in Italia e all'estero. Tra queste ricordiamo il “Festival di Nantes”, all'Istituto Italiano di cultura di Parigi, il “Festival en Beaujolais”, all'Università di Lione, all'Water Club di New York. Si è esibito ai diversi Festival internazionali.

Sempre alle 21, in piazza Cesare Battisti di Pavullo, monologo comico “Quando non c'è più scampo ci mangiamo la seppia”, di e con Domenico Lannutti. Un monologo comico che parla di un uomo attonito, confuso, frastornato, di fronte ad un mondo impazzito, un uomo che cerca di stare al passo con il mondo ma non ce la fa. È come se il mondo corresse con le Adidas e lui con un paio d’infradito. Cerca una donna fissa ma non la trova, cerca dei punti fissi ma non li trova, cerca un lavoro fisso ma non lo vuole. In fondo nella vita non è importante trovare quanto cercare con calma e comunque vada è meglio essere schiacciato dall’evidenza che da un tir, è meglio essere divorato dalla passione che da Annibale il cannibale, ma soprattutto è meglio essere avvelenato dal sospetto che da una cozza andata a male. Tutti i colori della cultura di Artinscena includono un calendario unico di progetti legati al mondo dello spettacolo, della musica, della poesia e non solo: arricchito di nuove proposte artistiche e opportunità di turismo si presenta come il più ricco della provincia per numero di iniziative. Tra gli appuntamenti - tenuti da artisti d’importanza anche internazionale - stage di danza, concerti, momenti poetici, oltre a spettacoli teatrali e di cabaret, in grado di far emozionare e sorridere, arricchiti dello straordinario panorama dei luoghi più suggestivi della nostra provincia. Artinscena è a cura dell’Associazione Laboratorio Musicale del Frignano con la direzione artistica di Andrea Candeli e Gabriele Bonvicini. Domani appuntamenti a Riolunato e Carpi.
 

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