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Castelfranco, “Sparla con me”: vortice di comicità firmato Vergassola

Castelfranco, “Sparla con me”: vortice di comicità firmato Vergassola

Alle 22 di oggi, presso l'area Sottobosco della Festa de l'Unità di Bosco Albergati, arriva il comico ligure Dario Vergassola che porta in scena il suo ultimo lavoro teatrale “Sparla...

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CASTELFRANCO. Alle 22 di oggi, presso l'area Sottobosco della Festa de l'Unità di Bosco Albergati, arriva il comico ligure Dario Vergassola che porta in scena il suo ultimo lavoro teatrale “Sparla con me”. Alla Balera musica con l'orchestra Diletta Landi mentre nella piazza “Il centro della Terra” Cristina Cremonini chiama tutti in pista (ore 21). Volendo, lo si potrebbe definire un “work in progress”. Di data in data cresce e cambia. Ma poi, alla fin fine, ci si rende conto che si tratta di un progetto molto meno schematico e di gran lunga più complesso. Perché più umorale, dettato dalle sensazioni e dalle emozioni, dai ricordi che affiorano e dagli episodi che man mano si vivono. E allora “Sparla con me”, l’ultimo “one man show” di Dario Vergassola, finisce per non essere né catalogabile né definibile secondo i più classici stilemi.

«Vi basti sapere che si tratta di uno spettacolo meraviglioso, straordinario - spiega il comico e cantautore - Sul palco vedrete una sola persona, accompagnata dalla sua chitarra. Ai racconti di vita vissuta alternerà momenti in cui canterà qualche canzone. Due o tre, non di più». Il titolo fa l’occhiolino al programma televisivo ideato da Serena Dandini, che per tanti anni l’ha condotto proprio assieme al comico originario di La Spezia. «Sparla con me prende in giro tutti, ancora di più rispetto a quello che abbiamo fatto ai tempi del piccolo schermo - prosegue Vergassola - ma vuole anche raccontare quella vita di provincia ormai sbiadita, quel modo di fare comicità nei bar che al giorno d’oggi è quasi impossibile da ritrovare». E allora sono i momenti più esilaranti dei suoi incontri nel salotto della Dandini, delle sue interviste al vetriolo a soubrette, prezzemoline e attrici. Sono le tappe salienti della sua vita e il suo tragicomico rapporto con le donne. Sono considerazioni sulla politica, sulla vita nel Belpaese. Su un’attualità troppo “social”, sbandierata virtualmente, ben lontana da una reale condivisione. Sono musica e parole, ironia e irriverenza: un vortice di comicità che è nato tanti anni fa - galeotta fu la vittoria, nel 1992, del “Festival di Sanscemo”, parodia del “Festival della canzone italiana” di Sanremo dedicata al rock demenziale e umoristico - e con gli anni non ha fatto che crescere, prendendo forza e vigore dalle partecipazioni alle trasmissioni del piccolo schermo, passando da “Maurizio Costanzo Show” a “Mai dire gol”, da “Quelli che il calcio” a “Zelig”, fino agli spettacoli per il teatro e alla scrittura di libri: perché solo una risata potrà smuovere le coscienze e seppellire la vacuità imperante. Domani ultimo giorno della manifestazione. Nella piazza “Al centro della Terra” si balla con Viviana e Giancarlo Band e con Roberto Gamberini allo spazio Balera. A “Il sottobosco” il gruppo Bittersweet. Fuochi d'artificio alla fine.
 

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