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la consegna in comune 

Al sindaco la copia numero uno di un volume sul prof. Vecchi

Al sindaco la copia numero uno di un volume sul prof. Vecchi

MODENA. Nei giorni scorsi Silvana Pini in Vecchi, moglie del grande medico, il figlio Davide, il professor Luciano Belloi, presidente del “Fondo dottor Mario Gasparini Casari per la Promozione e la...

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MODENA. Nei giorni scorsi Silvana Pini in Vecchi, moglie del grande medico, il figlio Davide, il professor Luciano Belloi, presidente del “Fondo dottor Mario Gasparini Casari per la Promozione e la Ricerca Gerontologica”, il professor Baldo Flori, già vicesindaco di Modena, e la collaboratrice Maura Bigi, hanno consegnato al sindaco Muzzarelli la copia numero uno del volume “Il placebo, i farmaci e la tazza di brodo” dedicato a Gian Paolo Vecchi e alla sua scuola, pubblicato a cura del Fondo. Il volume, attraverso le testimonianze dei suoi più stretti collaboratori e allievi, propone la cultura, il pensiero e le proposte nell'assistenza agli anziani di uno dei più grandi maestri della Geriatria internazionale: il modenese Gian Paolo Vecchi, già consulente dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per i problemi geriatrici in Italia. Il libro propone l'attualità del “Vecchi pensiero”: la geriatria come scienza autonoma rispetto alle altre aree della clinica, perché la sofferenza dell' anziano ha specificità diverse da quelle dell'adulto. Il volume rivolto indistintamente non solo a tutti gli operatori sanitari (medici, infermieri, operatori socio assistenziali, terapisti della riabilitazione, assistenti sociali, sanitarie e domiciliari, ma anche ai volontari, ai così detti “caregivers”, (coloro che si prendono cura di queste persone), alle famiglie e agli anziani stessi, si presenta come un vero e proprio manuale di geriatria e gerontologia, uno strumento di lavoro e di consultazione per tutti. Anche per gli amministratori e i dirigenti delle varie strutture ospedaliere e territoriali il libro è un vero e proprio decalogo per la difesa del benessere degli anziani. Tra i rimedi la “tazza di brodo” che si fa preferire perché “non illude nessuno, costa meno ed ha un sapore di famiglia, di vicinanza nella cura”. Il Sindaco nell'occasione ha anticipato alla famiglia Vecchi che il Consiglio Comunale ha già deliberato che una delle prossime Case della Salute sarà intitolata al prof. Vecchi.

Camillo Valgimigli

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