l’editore
La realtà indagata con la letteratura Parla il direttore della Frassinelli
«Parafrasando un noto autore potrei dire che il fatto che una cosa non sia reale non significa che non sia vera. Anche per questo siamo molti soddisfatti del premio Zocca». A parlare è Giovanni...
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«Parafrasando un noto autore potrei dire che il fatto che una cosa non sia reale non significa che non sia vera. Anche per questo siamo molti soddisfatti del premio Zocca». A parlare è Giovanni Francesio, mantovano, direttore editoriale della casa editrice Frassinelli che fa parte della galassia Mondadori pur mantenendo una sua autonomia. Il dirigente, da due anni e mezzo sulla principale poltrona della storica casa editrice dove lavorò anche Cesare Pavese, spiega le caratteristiche di Frassinelli. «La casa editrice - spiega Francesio - dopo la sua fondazione a Torino all’inizio degli anni Trenta del ‘900 è oggi a Segrate con le altre aziende. Oggi pensiamo di avere rinnovato il marchio, portandolo al passo con i tempi e pubblicando 18-20 titoli all’anno tra narrativa italiana e straniera». L’editore tiene a specificare: «Ci occupiamo di narrativa letteraria, non di quella da istant-book o di genere, anche se la differenza a volte e sottile. Lo dico per farmi capire bene: abbiamo una visione più a lungo termine rispetto a tanti editori odierni, non puntiamo in particolare alle classifiche e speriamo piuttosto che i libri durino nel tempo. Poi se vinciamo ci fa piacere ovviamente». Oggi il catalogo è diviso tra la parte storica e quella moderna, con tanti autori e libri prestigiosi tra cui “L’albergo bianco” di D. M. Thomas, “Il colore viola” di Alice Walker, “La stoffa giusta” di Tom Wolfe, “La lista di Schindler” di Thomas Keneally, “L’ultima tentazione” di Nikos Kazanzakis, “Amatissima” di Toni Morrison, ma anche del premio Nobel Orhan Pamuk e di italiani quali Aldo Busi e Valerio Varesi. «Tentiamo di valorizzare ogni libro - termina il responsabile - perché per noi la narrativa aiuta a capire la realtà, anche più della saggistica e su questa idea continueremo a puntare». (s.l.)
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