Settanta foto per raccontare la tragedia del sisma
Da ottobre al Mata “Sequenza Sismica”, una mostra sui terremoti dell’Emilia e del centro Italia
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MODENA. Dopo l’esperienza di “Lying in Between. Hellas 2012”, mostra dedicata all’emergenza umanitaria dei profughi in Grecia, Fondazione Fotografia Modena presenta l’esito di una nuova missione fotografica incentrata su un altro tema di grande rilevanza sociale. In questo caso l’esperienza del terremoto in Italia e le sue conseguenze sulla comunità. Dal 21 ottobre al 4 febbraio 2018 gli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi di Modena (MaTa) di viale Monte Kosica ospitano “Sequenza Sismica”, a cura dell’ex direttore Filippo Maggia con la collaborazione di Teresa Serra. La mostra comprende le opere di sette fotografi internazionali reduci da un periodo di lavoro in Emilia e nelle regioni del centro Italia, alla ricerca di una via personale attraverso la quale raccontare il terremoto che ha colpito i nostri territori nel 2012 e l’area centrale del Paese lo scorso anno. Ne è nato un appuntamento importante anche per le differenze tra i vari autori presenti. I pungenti bianchi e neri di Olivier Richon e i paesaggi silenziosi di Hallgerður Hallgrímsdóttir, le inquadrature crude di Naoki Ishikawa, il caos ragionato dei collage di Tomoko Kikuchi, i luoghi sordi e laconici di Eleonora Quadri, le insinuanti fotografie di Valentina Sommariva e gli attenti giochi di forme che dominano le composizioni di Alicja Dobrucka. In tutto sono esposte oltre 70 fotografie. Le opere di “Sequenza Sismica” ritraggono luoghi e situazioni specifiche, ma sono lo specchio di una condizione di precarietà e fragilità in cui tutta l’umanità può riconoscersi. Tanti gli interrogativi che hanno accompagnato la ricerca degli artisti nel corso della missione: la natura è diventata il nostro più temibile nemico? Che succede quando ci si ritrova ad aver perso tutto? Da dove ricominciare a ricostruire? E fin dove è lecito spingersi nel fotografare il dolore delle comunità colpite? A completare il progetto, un video documentario prodotto da Fondazione Fotografia Modena, ideato e realizzato da Daniele Ferrero e Roberto Rabitti, girato negli stessi luoghi visitati dai fotografi. E’ presente, infine, una selezione di fotografie storiche dei primi terremoti fotografati in Italia, tra cui quelli in Val d’Agri, rappresentato nelle fotografie di Alphonse Bernoud, di Norcia nelle foto di Robert MacPherson, di Casamicciola nelle immagini di un anonimo reporter, e di Messina del 1908 fotografata da Luca Comerio (a cura di Chiara Dall’Olio). (s.l.)
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