Gazzetta di Modena

Modena. Mal, arriva un’icona del Beat ospite dei Radio Luxembourg

di Nicola Calicchio
Modena. Mal, arriva un’icona del Beat ospite dei Radio Luxembourg

Il cantante britannico si esibirà in una jam session con la band modenese che presenta uno spettacolo musicale-culturale intitolato “45 giri fa”

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «Io sono un cantante anche se oggi bisogna saper fare un po’ di tutto per andare avanti. Io ho fatto la gavetta e sono più di 50 anni che canto in Italia. Ci sono stati degli alti e dei bassi ma io sono ancora qui». Lo ha detto il cantante Mal in una intervista, tracciando una sorta di bilancio della sua carriera artistica. L'ex voce dei Primitives, che attualmente vive a Pordenone con la sua famiglia, sarà l'ospite di domani sera, sabato 26 agosto, alle 21, della Festa del Pd di Ponte Alto. Mal sarà all’Arena sul Lago come ospite del concerto dei Radio Luxembourg che chiuderanno la loro esibizione sempre insieme a Mal con una jam session tutta da seguire.

Se non fosse stato per Gianni Boncompagni, probabilmente Paul Bradley Couling, oggi 74 anni, non sarebbe mai diventato il mitico Mal, emblema degli anni del Beat, icona delle teen ager dell’epoca. E l'Italia non avrebbe mai conosciuto uno dei suoi artisti più amati del secolo scorso. Artista che continua l’attività e che recentemente ha festeggiato i cinquant’anni di carriera nel nostro Paese, proponendo un disco che racchiude i suoi maggiori successi. Nel disco in questione, inoltre, è presente anche un inedito: “La donna che c'è in te” a testimoniare la voglia di far musica che accompagna ancora il musicista britannico.

Negli anni Sessanta, giovanissimo, appena arrivato dall’Inghilterra, Mal s’impose subito per la voce potente e il grande fascino che lo fece diventare in breve l’idolo di (quasi) tutte le ragazze italiane. «Erano gli anni dei Beatles e dei Rolling Stones - ha sempre raccontato il cantante - Nei locali da ballo si suonava dal vivo. Una sera stavamo lavorando, io e la mia band, in un locale a Londra, dove fra il pubblico c’erano Gianni Boncompagni e Alberigo Crocetta, proprietario del Piper Club. Ci offrirono di andare a Roma, a suonare nel famoso locale. Così sbarcammo nella capitale nell’estate del ‘66. Scoprii il grande entusiasmo dei giovani italiani. Tutti volevano ascolate la musica inglese, in Italia come nel resto d’Europa. Nei nostri confronti c’era molta curiosità, ci invitavano dappertutto, si respirava molta felicità in giro, per divertirsi allora bastava veramente poco».

Dopo aver lasciato i Primitives, Mal sfornò successi a ripetezione: “Bambolina” nel 1967, “Betty Blu” l'anno seguente, “Tu sei bella come sei” e “Pensiero d'amore” nel '69, “Occhi neri, occhi neri” nel 1970. E molti dei suoi successi discografici, come accadeva all’epoca, sono diventati anche musicarelli. Dopo alcuni 45 giri in inglese di scarso successo commerciale, Mal ritornò in vetta alla hit-parade nel ‘75 con un brano di Vittorio De Sica: “Parlami d'amore Mariù” rivisitato in chiave moderna. Due anni dopo arrivò il tormentone “Furia” (il cavallo del West, sigla dell’omonimo telefilm) che diede tanta visibilità all'artista ma che lo fece anche etichettare come “cantante dei bambini”. «Furia mi ha rovinato la vita», dirà Mal alcuni anni dopo. Non si può, infine, non ricordare la sua partecipazione al Festival di Sanremo del 1982, con il brano “Sei la mia donna”. Domani sera apriranno la serata i Radio Luxembourg con lo spettacolo musicale/culturale “45 giri fa” per far rivivere gli anni del Beat. Poi il live con il cantante inglese che sicuramente regalerà tante emozioni.

Nicola Calicchio

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google