RICCò
Tra le creazioni astratte di Barbieri
Nella casa-studio percorso dalla figura a nuove soluzioni segniche
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Inizia, nel 1986, con la riproduzione di immagini sacre l'avventura artistica di Claudio Barbieri. Ma in altra direzione l'artista rigenera, nel tempo, il linguaggio che ritrova le vere sorgenti nella creazione astratta, come esprimono le opere nella sua casa-studio, aperta al pubblico, a Riccò di Serramazzoni. La pratica della pittura ad acrilici e vernici evidenzia un procedere oltre la figurazione, pur serbando brandelli di memoria di realtà. Quasi un abbandono a pulsioni profonde, a mutamenti emotivi, ad un vertiginoso sviluppo di cromie e di segni, come esultanza di analisi e conoscenza di un mondo soprattutto interiore. E non c'è rinuncia a citazioni colte (Vedova, Afro), ma la tensione iconografica sostiene, nei lavori più recenti, una segreta energia di essenzialità in una ragnatela di rimandi alla natura.
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