Gemelle Vecchi a Venezia con gli abiti di “Nico 1988”
Le due costumiste modenesi sono protagoniste alla Mostra internazionale grazie al film di Susanna Nicchiarelli: «Un lavoro enorme ma entusiasmante»
2 MINUTI DI LETTURA
Il red carpet della settantaquattresima edizione della Mostra internazionale dell'Arte cinematografica di Venezia si srotolerà per Francesca e Roberta Vecchi, le due note costumiste modenesi, creatrici degli abiti di scena di "Nico 1988".
Il film di Susanna Nicchiarelli sarà in concorso e aprirà la sezione "Orizzonti" proprio oggi alle 16 nella Sala Darsena. La pellicola racconta gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, nota come Nico, prima famosa modella negli anni ‘60, poi cantante dei Velvet Underground e musa di Lou Reed e Andy Warhol. La regista ha scelto di raccontare gli anni della decadenza, trascorsi in Europa tra Parigi, Praga, Norimberga, Manchester, a fare concerti a cui quasi nessuno ha preso parte, a lottare con la dipendenza dall’eroina, prima della sua morte avvenuta a Ibiza ad appena 49 anni nel 1988.
«È stato un lavoro enorme, ma bellissimo. Il cast era composto in gran parte da attori stranieri ed è stato entusiasmante farli sentire a proprio agio nei panni dei personaggi che abbiamo ideato per loro - raccontano le due sorelle - Abbiamo girato tra Roma, il litorale laziale e il Belgio. Ma sono stati i viaggi temporali da un’epoca all’altra quelli che ci hanno impegnate di più - spiegano - La complessa ed affascinante esistenza di Nico ci ha riportato negli anni ‘80 del post punk, quelli degli albori del movimento dark e della new wave romantic contraddistinta da quell’edonismo glamour che immediatamente ci viene in mente non appena pensiamo a quel periodo. Attraverso flashback siamo state nella New York della Factory di Andy Warhol, nella Berlino del ‘45 e nella Parigi degli anni ‘60. Una ricerca iconografica enorme, che abbiamo svolto attraverso le riviste musicali dell'epoca, con i pochi video dei suoi concerti». Dopo il grandissimo successo di critica e pubblico raccolto da "Sole, Cuore, Amore" di Daniele Vicari, ecco "Nico 1988", un altro film in cui il lavoro delle gemelle modenesi ha contribuito in modo notevole al concorrere ancora una volta per l'assegnazione di un prestigioso premio cinematografico.
In attesa poi dell'arrivo nelle sale di "Made in Italy" di Luciano Ligabue con Stefano Accorsi e Kasia Smutniak, ultima fatica in ordine cronologico di Francesca e Roberta.
Maria Vittoria Melchioni
Il film di Susanna Nicchiarelli sarà in concorso e aprirà la sezione "Orizzonti" proprio oggi alle 16 nella Sala Darsena. La pellicola racconta gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, nota come Nico, prima famosa modella negli anni ‘60, poi cantante dei Velvet Underground e musa di Lou Reed e Andy Warhol. La regista ha scelto di raccontare gli anni della decadenza, trascorsi in Europa tra Parigi, Praga, Norimberga, Manchester, a fare concerti a cui quasi nessuno ha preso parte, a lottare con la dipendenza dall’eroina, prima della sua morte avvenuta a Ibiza ad appena 49 anni nel 1988.
«È stato un lavoro enorme, ma bellissimo. Il cast era composto in gran parte da attori stranieri ed è stato entusiasmante farli sentire a proprio agio nei panni dei personaggi che abbiamo ideato per loro - raccontano le due sorelle - Abbiamo girato tra Roma, il litorale laziale e il Belgio. Ma sono stati i viaggi temporali da un’epoca all’altra quelli che ci hanno impegnate di più - spiegano - La complessa ed affascinante esistenza di Nico ci ha riportato negli anni ‘80 del post punk, quelli degli albori del movimento dark e della new wave romantic contraddistinta da quell’edonismo glamour che immediatamente ci viene in mente non appena pensiamo a quel periodo. Attraverso flashback siamo state nella New York della Factory di Andy Warhol, nella Berlino del ‘45 e nella Parigi degli anni ‘60. Una ricerca iconografica enorme, che abbiamo svolto attraverso le riviste musicali dell'epoca, con i pochi video dei suoi concerti». Dopo il grandissimo successo di critica e pubblico raccolto da "Sole, Cuore, Amore" di Daniele Vicari, ecco "Nico 1988", un altro film in cui il lavoro delle gemelle modenesi ha contribuito in modo notevole al concorrere ancora una volta per l'assegnazione di un prestigioso premio cinematografico.
In attesa poi dell'arrivo nelle sale di "Made in Italy" di Luciano Ligabue con Stefano Accorsi e Kasia Smutniak, ultima fatica in ordine cronologico di Francesca e Roberta.
Maria Vittoria Melchioni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
