Gazzetta di Modena

Si parte, ecco il Festival delle novità

di Anna Sandri

Lido blindato e misure di sicurezza senza precedenti. Alla Mostra protagonista anche l’alta tecnologia

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VENEZIA. In un Lido blindato, in un Palazzo del Cinema che dopo cinque anni dice addio al rivestimento di petali rossi e torna al suo vestito austero ed elegantissimo – bianco, illuminato da sfere in vetro di Murano – si apre oggi a Venezia la 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

Un’edizione che si annuncia tra le più importanti di sempre, per l’impressionante numero di titoli di alto livello e di grandi star, per il ritorno delle major e per il debutto mondiale della Virtual Reality sotto forma di produzioni e di concorso.

Sul tappeto rosso sfileranno oggi le giurie al completo della Mostra, a cominciare da quella di Venezia74 presieduta da Annette Bening. Grande attesa, dietro le transenne, per il cast di “Downsizing”, il film scelto per la serata inaugurale in Sala Grande, che vedrà sfilare, insieme al regista Alexander Payne, Matt Damon, Christoph Waltz, Hong Chau e Kristen Wiig.

Ma sarà anche la terza volta del presidente Sergio Mattarella (che il giorno successivo visiterà la Biennale Arti Visive) alla cerimonia inaugurale del festival, e sono attesi il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, quello all’Economia Pier Carlo Padoan, il responsabile della Coesione territoriale Claudio De Vincenti e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi. Alle 19 la cerimonia d’apertura in Sala Grande, con i discorsi di rito del presidente della Biennale Paolo Baratta, del direttore del festival Alberto Barbera e del padrino Alessandro Borghi. A seguire, la proiezione di “Downsizing” (in concorso).

Al termine ci sarà una cena appartata per Mattarella mentre il drappello dei ministri è atteso al gala sulla spiaggia all’Excelsior con mille invitati (anche se il cast di “Downsizing” festeggerà altrove, con cento ospiti nella Sala da ballo di Ca’ Rezzonico).

Con il rito della serata inaugurale, il festival entra nel vivo mentre già da giorni si lavora al piano della sicurezza, con misure straordinarie di cui non si trovano precedenti nemmeno negli anni dei varchi e dei metal detector successivi all’attacco alle Torri Gemelle. In una sala del Palazzo del Casinò è stato ricostruito il pool interforze che ha vegliato sul G7 di Taormina; nel Lido chiuso da blocchi di cemento e barriere antisfondamento, sorvegliato da un sofisticato sistema di telecamere, circoleranno agenti dotati di smartphone in grado di trasmettere alla centrale fotografie di persone sospette.

Un programma di riconoscimento facciale permetterà di stabilire in poco più di un minuto se la persona è da ritenersi pericolosa per la sicurezza. Il Lido è pur sempre un’isola: un laboratorio mobile sul posto permetterà di esaminare reperti senza dover raggiungere Venezia. Il grande cordone di sicurezza partirà però da più lontano perché già l’accesso alla città, a piazzale Roma, è stato modificato con percorsi obbligati e barriere, e agenti in forze agli accessi.

Più che in altri anni, il Lido sarà da questa sera l’isola alla quale il cinema di tutto il mondo guarda: continuano, sotto la direzione di Alberto Barbera, le grandi innovazioni. Arrivano i film prodotti con alta tecnologia e grossi investimenti anche se non destinati al grande schermo (ad esempio, Netflix), realtà dichiaratamente snobbata da Cannes che trova riflettori a Venezia; e qui, apre oggi anche il primo concorso per i film di realtà virtuale. Tra i divi attesi, George Clooney (in veste di regista), Jennifer Lawrence, Penelope Cruz, Javier Bardem, Christoph Waltz. Omaggio alle grandi donne del cinema: Judi Dench, Helen Mirren, Charlotte Rampling saranno sul tappeto rosso, e ci sarà anche Jane Fonda che l’1 settembre, assieme a Robert Redford, riceverà il Leone d’oro alla carriera. Quattro gli italiani in concorso: Paolo Virzì, Andrea Pallaoro, i Manetti Bros e Sebastiano Riso in quello che i selezionatori hanno definito anno della rinascita del nostro cinema.

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