Gazzetta di Modena

Giardinner, per tre giorni a Modena musica, storie e idee

Giardinner, per tre giorni a Modena musica, storie e idee

Un festival che riunisce migliaia di persone ai Giardini Ducali, in un’atmosfera fatta di musica, arte, letteratura, informazione ed enogastronomia.

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Un festival che riunisce migliaia di persone ai Giardini Ducali, in un’atmosfera fatta di musica, arte, letteratura, informazione ed enogastronomia. A chiudere il programma dei “Giardini d’Estate” di Modena, da domani a sabato, arriva la sesta edizione di Giardinner. Il festival è organizzato da La Piattaforma e Mumble nell’ambito della rassegna di Studio’s.

La tre giorni di Giardinner porta ai Giardini Ducali Federico Zampaglione, Edoardo Ferrario, Francesco Costa, Wainer Vaccari, Ugo Cornia, Palace, Tommy Kuti, Davide Shorty, Lndfk, Beppe Cottafavi e gli autori della casa editrice digitale del Comune di Modena “Il Dondolo”.

Il festival comincia alle 18.30 di domani con l’apertura degli stand e l’inizio dell’aperitivo verde. Alle 20 saliranno sul palco gli scrittori e gli artisti che, insieme a Beppe Cottafavi, hanno dato vita al Dondolo, la casa editrice digitale delle Biblioteche del Comune di Modena. Wainer Vaccari, Ugo Cornia, Andrea Chiesi, l’esordiente Alessandro Calabrese, Elena Bellei, Marino Neri e Luca Zamoc dialogano con Beppe Cottafavi e si esibiscono in un live show che farà dondolare le idee. Alle 21.30 arriva sul palco di Giardinner una star emergente del rap italiano: Tommy Kuti, che quest’estate ha scalato le classifiche con “#Afroitaliano, Armstrong e Beautiful”. Dopo di lui, alle 22.30, Lndfk. La sua musica è un concentrato di jazz, neo-soul e hip-hop. Il suo primo Ep, Lust Blue, esce a novembre.

Venerdì, alle 19, Federico Zampaglione, frontman dei Tiromancino, presenta “Dove tutto è a metà”, scritto con Giacomo Sensini e uscito quest’anno per Mondadori. Un romanzo fresco, generoso e pieno di ritmo, che racconta l’amicizia, i sogni e le passioni di donne e uomini di generazioni diverse, disperatamente, come tutti, alla ricerca della felicità. Dopo la presentazione, un mini-live. Alle 21 è il momento di Francesco Costa, vice-direttore del “Post”. Venerdì racconta “L’America di Trump sette mesi dopo”. Alle 22, direttamente da Londra, i Palace atterrano sul palco di Giardinner per la loro terza data italiana, dopo Milano e Bologna. La band rivelazione della scena alternative inglese suonerà i brani del suo album d’esordio: “So long forever”. Dopo il concerto il djset di Johnny Paguro.

Sabato, dopo l’aperitivo a partire dalle 18.30, Giardinner si apre con un live di Edo Elia. Sua madre è inglese, suo padre è italiano, lui vive a Londra e le sue canzoni esplorano tanti generi, dal folk al funk, fino al flamenco e all’hip hop. Il suo ultimo Ep “Focus” è uscito nel 2016. Alle 21 lo show di Edoardo Ferrario, il più divertente stand-up comedian italiano. Alle 22 il concerto di Davide Shorty, anche lui diviso tra l’Italia e l’Inghilterra. È un cantautore, rapper e beat-maker di Palermo e vive a Londra. . È stato un concorrente di X Factor e quest’anno è uscito il suo album “Straniero”, in cui si esprime inconfondibile la sua voce soul, accompagnata da melodie contaminate dal jazz e dal rap. Alle 23.30 la notte comincia con il dj set di Piet Row, direttamente da Amsterdam.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google