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Andreoli domani a Formigine: la gioia di vivere possiamo costruirla

Andreoli domani a Formigine: la gioia di vivere possiamo costruirla

FORMIGINE. "La gioia di vivere" è possibile. Di questo argomento, affrontato in un apposito volume (Rizzoli Editore), parlerà domani, alle 17.30, lo psichiatra Vittorino Andreoli, presso la Sala...

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FORMIGINE. "La gioia di vivere" è possibile. Di questo argomento, affrontato in un apposito volume (Rizzoli Editore), parlerà domani, alle 17.30, lo psichiatra Vittorino Andreoli, presso la Sala Clementina Secchi del Centro San Francesco, in via Ghiarola.

È il primo dei tre incontri, coordinati e moderati dal giornalista Roberto Armenia, del ciclo "L'uomo e la sua dignità", in memoria del dottor Giuliano Iotti (deceduto il 4 settembre 2016), ideato e voluto dalla moglie Maria Pia Franchini e dai figli Elena, Stefano e Patty.

Il tema di cui Andreoli parlerà è di grande coinvolgimento e il pubblico potrà porre della domande. "La gioia la si fa. La si costruisce - sostiene il famoso psichiatra - su misura di ciascun uomo e di ciascuna esistenza... Un condizione che non può essere raggiunta da soli perché l’uomo non è mai solo. Per fare questo, è necessario includere nella nostra visione del mondo anche la dimensione dell’altro". Diversa è la ricerca della felicità sempre cercata attraverso i secoli. E a tal proposito Andreoli operando una riflessione sui classici, la filosofia, la religione, sulle storture della società e sulla conoscenza dell’uomo ("La lettera sulla felicità" di Epicuro, "La Dichiarazione d'indipendenza america del 1776", e il recente libro "Manifesto per la felicità" di Stefano Bartolini...), ritiene che "c’è una differenza di fondo, già dall’antico pensiero greco : la felicità riguarda il singolo ed è una sensazione di benessere che uno prova di fronte ad uno stimolo positivo. La gioia di vivere, invece, non riguarda l’Io, ma il Noi. La gioia dipende anche dall’altro, perché si riflette nell’altro e quindi è una visione diversa. La felicità è una specie di orgasmo, mentre la gioia di vivere è una condizione continua, è come la saggezza. Questa non è il successo, non è il bisogno di apparire, ma è una modalità di dare anche un significato alle piccole cose e alle persone normali, anche a quelle che non contano. La felicità si lega all’Io – egoismo, narcisismo - mentre la gioia tiene conto degli altri”. Andreoli è autore di numerosi libri di grande interesse e successo e , in settembre, sarà in libreria l'ultima sua fatica “I principi della nuova psichiatria”.

Il ciclo d'incontri, organizzato dall'Associazione San Gaetano e dalla Cooperativa Monte Tabor, con il patrocinio del Comune di Formigine, vedrà impegnati sul tema "L'approccio centrato sulla persona e la tendenza attualizzante di Carl Rogers", il 17 settembre, lo psicoterapeuta e presidente Iacp Alberto Zucconi, e il 23 settembre sul tema "Il potere terapeutico del perdono", lo scrittore-psichiatra Alberto D'Auria.

Michele Fuoco

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