Gazzetta di Modena

Menù "romano" per i modenesi di 2mila anni fa: antipasto, primo, dolce Birra e sidro di mele per brindare

Menù "romano" per i modenesi di 2mila anni fa: antipasto, primo, dolce Birra e sidro di mele per brindare

MODENA. Leccornie, non si può che chiamarle così, anche se “rivisitate” per i palati odierni, come ammettono gli organizzatori dell’osteria dell’antica Mutina, la Caupona Mutinensis, aperta ogni sera... 

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MODENA. Leccornie, non si può che chiamarle così, anche se “rivisitate” per i palati odierni, come ammettono gli organizzatori dell’osteria dell’antica Mutina, la Caupona Mutinensis, aperta ogni sera fino a domenica prossima al parco Ferrari nell’ambito di Mutina Boica.

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Il menù si divide in tre momenti, “gustatio” (antipasti), “prima mensa” ossia i piatti principali e i “secunda mensa”, i dessert di cui naturalmente anche nel primo secolo dopo Cristo si era ghiotti.

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Come antipasto si può gustare il “gustatio coponis” o parti di esso, un piatto composto da libum, moretum, puls e porcellum. Si tratta di una focaccina di ricotta al forno al profumo di alloro, una polpettina di formaggio, garum e spezie, una polentina di farro con lenticchie e una salsiccia al vino (per l’occasione il lambrusco, al tempo invece si usava una generica “spremuta” d’uva).

Tra le portate principali - i prima mensa - si può scegliere tra piatti vegetariani e di carne. “Garii et farris tisana”, una zuppa di farro, legumi e alici e per chi non mangia carne c’è anche “betacei varronis”, una crema di rape rosse condite con il miele. Per i carnivori: “minutal matianum”, una spalla di maiale con mele in salsa, “pes porcelli in hordeum” ossia stinco arrosto sfilacciato su crema di orzo e il pollo con semi di senape, ossia “in sinape pullus”.

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Veniamo alle portate dolci, i “secunda mensa” tra cui si può scegliere in questa osteria. C’è il “panis pompeii”, un panettone dolce servito con frutta secca; il “gaudium apicii”, ossia dolcetti al miele e pepe” e infine il “savillum catonis”, una torta di ricotta, miele, papavero e frutta caramellata servita a fianco.

Per quanto riguarda le bevande (si va dai 9 euro di una bottiglia ai 3-4 dei bicchieri) che si chiamano “nunc est bibendum” abbiamo sidro fermo semisecco, idromele, mulsum, birra, vari lambruschi e un fresco succo di sambuco e limone. Alla cassa della Caupona Mutinensis sono esposti i prezzi per i singoli piatti e bevande: prezzi popolari, appunto da osteria, dai 5 ai 9 euro.

C’è la possibilità di visionare i piatti così come verranno serviti, un aiuto che gli organizzatori hanno dato per chi ovviamente può non avere molta dimestichezza né con la lingua latina né con piatti d’una volta, che seppur modificati sono diversi dalle nostre tigelle, gnocco fritto e tortellini. (s.l.)


 

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