mostra alla fondazione di carpi
Storie di musica e di costume con l’omaggio a Tullio Romano
CARPI. Si potrà visitare fino a lunedì 11 settembre la mostra “Omaggio a Tullio Romano, una vita per la musica”, curiosità e storia del costume italiano. La mostra, promossa e organizzata a Carpi...
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CARPI. Si potrà visitare fino a lunedì 11 settembre la mostra “Omaggio a Tullio Romano, una vita per la musica”, curiosità e storia del costume italiano. La mostra, promossa e organizzata a Carpi dall'associazione culturale intitolata al musicista bresciano di nascita ma carpigiano di adozione, è allestita presso la saletta della Fondazione CR in Corso Cabassi 4, e sta destando interesse non solo tra i cultori della musica. Tullio era nato a Brescia, ma è diventato carpigiano d’adozione e nella città tessile è mancato nel 2010. Romano era uno dei componenti dei Los Marcellos Ferial storico gruppo degli anni '60. Quella di Tullio Romano, raccontata dai testi del giornalista Angelo Giovannini, è un’avventura che viene ricordata con l’esposizione di pezzi rari provenienti direttamente dalla sua vita di compositore e musicista girovago. Pezzi della sua vita: oggetti, documenti, dischi, spartiti, curiosità, foto, articoli e brevi video. Con i Los Marcello Ferial Romano ha dato alle stampe, anche in veste di autore, canzoni storiche come: John Brown, Sei diventata nera, Angelita di Anzio, Vaja con Dios, e molte altre ancora. Tanta musica nella vita di Tullio, fin da quando, nella sua Brescia, iniziò a suonare con complessi e gruppi jazz. E musica fu per tutta la vita, fino agli anni carpigiani e alle canzoni scritte e cantate con l’amata Bruna. Tutto comincia nel 1931, un viaggio lunghissimo dove incontra e scopre Fausto Leali facendogli da maestro di chitarra e poi portandolo con sé nelle serate ancora bambino; a 21 anni è a Vienna e finisce per collaborare casualmente con il maestro Von Karajan come correttore di spartiti e copista. Ma è nel 1962 che succede qualcosa di importante: sotto contratto per la Durium insieme a Marcello Minerbi e Carlo Timò, il trio diventa Los Marcello Ferial e in tre ore registrano il 45 giri di Cuando Calienta el sol versione italiana dell’omonimo successo dei messicani Los Hermanos Rigual. E’ solo l’inizio di una folgorante carriera che sforna un successo dopo l’altro di evergreen ascoltati ancora oggi e che porta Los Marcellos a fare concerti in tutto il mondo dalla Russia al Giappone vendendo milioni di dischi. Tra le molte curiosità in mostra vi è la copertina del 45 giri di Tom Dollar dove compare una giovanissima e bellissima Stefania Sandrelli, o ancora il fotoromanzo La grande rapina sul giornale Ciao amici con i Marcellos protagonisti. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19 domenica compresa.
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