Gazzetta di Modena

Valente accanto a Berner se l’estro incontra il mito

di Monica Tappa
Valente accanto a Berner se l’estro incontra il mito

Un sabato di grandi autori al festival della lettura per ragazzi in centro Lo scrittore: «Giocare con parole e personaggi è un esercizio anche per gli adulti»

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La capacità di immaginare e divertirsi si svela nei particolari. Un esempio? Si cerca il sito web ufficiale di un autore. Quando lo si trova ci si accorge che non termina con un puntoit (.it) o puntonet (.net) per dire ma con… puntoxyz (.xyz). Ecco, se accade una cosa così qualche neurone si smuove e qualche domanda magari uno se la pone (e gli viene pure da sorridere). Il sito esiste. E pure l’autore.

E’ Andrea Valente, scrittore e illustratore, già Premio Andersen e creatore dell’irresistibile personaggio della Pecora Nera, che ha firmato (per il secondo anno) il libro Salva la parola (Lapis Edizioni) frutto della collaborazione tra l’autore e il festival Passa la Parola, sui personaggi che vivono nei libri (cose, persone o animali) da salvare e che è stato consegnato agli insegnanti modenesi in questi giorni.

Andrea Valente si può incontrare in piazza Mazzini, sabato alle 18, mentre dialoga con una grandissima illustratrice, Rotraut Susanne Berner proprio di fiabe e di … personaggi da salvare.

Ci parli dell’iniziativa “Salva la parola” di quest’anno?

«A me piace andare a recuperare e rispolverare cose antiche, che siano oggetti, concetti o racconti, quindi l'idea di far salvare ai ragazzi prima una parola, ora un personaggio, non poteva che intrigarmi. di mio ci ho messo le rime e l'aspetto letterariamente giocoso, oltre ad aver votato per il pisello della principessa sul pisello... è un progetto facilmente utilizzabile e replicabile a scuola, ma anche per ognuno di noi, grandi e piccoli, con quello che ci va».

Chi metterebbe nella cartolina "un maestro come te"?

«Sono figlio di maestri, sia mamma che papà, quindi il tema è delicato... – dice - però un maestro da citare ce l'ho: si chiamava Nazareno Ferrari e negli anni Trenta era il maestro di un bambino di nome Gianni e di cognome Rodari. ecco, chi ha insegnato a scrivere - e fatto amare la cosa - a Gianni Rodari ha fatto un lavoro silenzioso e bellissimo e merita un piccolo monumento».

Il potere della parola e dell'immaginazione. Cosa caratterizza le “fiabe a fumetti”, titolo dell’incontro di oggi? Qual è la “pozione” che le rende magiche?

«La parola – conclude Valente- lascia più spazio all'immaginazione di quanto non facciano le immagini, che mostrandoti persone e ambienti non te le lasciano più immaginare. Il fumetto è un felice connubio delle due cose, ma non a caso molte parti delle immagini e dei frame non ci sono ed è la nostra immaginazione a completare il quadro. poi il fumetto ha quel suo linguaggio onomatopeico, che accende la fantasia a ogni gulp, crash o mumble».

Anche questo evento, come tutti gli insontri con autori e illustratori al festival Passa la Parola è gratuito e reso possibile grazie alla libreria Castello di Carta di Vignola, a Csi Modena oltre a numerosi sponsor.



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