Modena, politica e riforma: da venerdì la parola ai grandi studiosi
di Michele Fuoco
“Istituzioni e società nelle culture dell'Occidente” e “Riforma. I processi di rinnovamento nella storia del cristianesimo” occuperanno, per quattro mesi, lo spazio della...
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MODENA. “Politica. Istituzioni e società nelle culture dell'Occidente” e “Riforma. I processi di rinnovamento nella storia del cristianesimo” occuperanno, per quattro mesi, lo spazio della discussione colta presso la Fondazione Collegio San Carlo.
Si inizia venerdì alle 17.30, con Carlo Galli, professore di storia delle dottrine politiche all'Università di Bologna, che si interrogherà su che cos'è la politica e sulla sua trasformazione. Sarà, invece, il 3 ottobre, alla stessa ora, Emilio Campi, professore emerito di storia della chiesa all'Università di Zurigo, a tenere la prima delle sette lezioni sulla Riforma, soffermandosi sull’“Ecclesia semper reformanda”.
«Si tende a dare, con un cammino storico - dice Roberto Franchini, presidente della Fondazione - un significato non scontato della politica, parlando delle forme di governo che mettono in gioco l'equilibrio del potere; della crisi ciclica delle classi dirigenti e di come gli scossoni vengano dalla crisi economica (quella di 10 anni fa); dell'esasperata corsa al consenso e non ad un'azione pubblica a favore dei cittadini. Irrompono problemi scientifici (ambiente) e quello del rapporto tra politica e informazione, con accelerazione di cambiamenti rilevanti». Ne discuteranno docenti universitari e giornalisti. In ordine di tempo: Mauro Bonazzi (6 ottobre), Paolo Quintili, Silvia Salvatici, Massimiliano Panarari, Ernesto Galli della Loggia e Gilberto Corbelli che, il 1 dicembre, si sofferemerà sul ruolo delle ricerca scientifica nei sistemi democratici. «Cerchiamo di costruire - sostiene Carlo Altini, direttore scientifico della Fondazione - uno spazio di discussione sulla politica che, molto spesso, viene considerata una brutta cosa. È pur vero che nella storia della politica si sono verificati episodi non edificanti, ma se non c'è politica non c'è libertà».
Non meno importante è il tema della Riforma che viene proposto, in occasione del quinto centenario della Riforma luterana. «Si vuol dare conto, partendo dai problemi d'oggi, dei problemi - continua il direttore - che riguardano le religioni in una prospettiva anche storica. Gli altri argomenti riguardano la riforma gregoriana, il Concilio di Trento e il Concilio Vaticano II. Si vuole allargare lo sguardo, partendo dal Medioevo, sulle riforme che hanno influito sulla storia della cultura europea. Cultura sociale e politica». Il secondo appuntamento è il 10 ottobre, con Giovanni Merlo delle Normale di Pisa che traccerà un cammino da Gregorio VII a Francesco d'Assisi. Seguiranno Fulvio Ferrario, Emanuele Fiume, Lucia Felici, Gabriella Zarri e Daniele Menozzi (26 gennaio). Una indagine a tutto campo. «La Riforma luterana ha portato - sottolinea Franchini - la chiesa cattolica ad una profonda riflessione, anche sulle sue origini. Saranno analizzate altre confessioni protestanti, quelle particolarmente vivaci negli Stati Uniti confluite in sette. C'è una grande galassia protestante che ha determinato riforme: l'integrazione, i diritti civili». Il presidente annuncia che ci saranno iniziative importanti con altre fondazioni e che la Fondazione San Carlo pubblicherà un volume, delle edizioni Franco Cosimo Panini, di carattere non solo storico-artistico, che renderà conto della vitalità delle sue iniziative. «Continueranno - assicura Altieri - altri incontri di alto rilievo perché vogliamo costruire un vocabolario, un lessico della cultura contemporanea». Da segnalare l'ingresso gratuito alle conferenze che saranno trasmesse in diretta web sul sito della Fondazione (www.fondazionesancarlo.it), e poi scaricabili senza spendere un centesimo.
Si inizia venerdì alle 17.30, con Carlo Galli, professore di storia delle dottrine politiche all'Università di Bologna, che si interrogherà su che cos'è la politica e sulla sua trasformazione. Sarà, invece, il 3 ottobre, alla stessa ora, Emilio Campi, professore emerito di storia della chiesa all'Università di Zurigo, a tenere la prima delle sette lezioni sulla Riforma, soffermandosi sull’“Ecclesia semper reformanda”.
«Si tende a dare, con un cammino storico - dice Roberto Franchini, presidente della Fondazione - un significato non scontato della politica, parlando delle forme di governo che mettono in gioco l'equilibrio del potere; della crisi ciclica delle classi dirigenti e di come gli scossoni vengano dalla crisi economica (quella di 10 anni fa); dell'esasperata corsa al consenso e non ad un'azione pubblica a favore dei cittadini. Irrompono problemi scientifici (ambiente) e quello del rapporto tra politica e informazione, con accelerazione di cambiamenti rilevanti». Ne discuteranno docenti universitari e giornalisti. In ordine di tempo: Mauro Bonazzi (6 ottobre), Paolo Quintili, Silvia Salvatici, Massimiliano Panarari, Ernesto Galli della Loggia e Gilberto Corbelli che, il 1 dicembre, si sofferemerà sul ruolo delle ricerca scientifica nei sistemi democratici. «Cerchiamo di costruire - sostiene Carlo Altini, direttore scientifico della Fondazione - uno spazio di discussione sulla politica che, molto spesso, viene considerata una brutta cosa. È pur vero che nella storia della politica si sono verificati episodi non edificanti, ma se non c'è politica non c'è libertà».
Non meno importante è il tema della Riforma che viene proposto, in occasione del quinto centenario della Riforma luterana. «Si vuol dare conto, partendo dai problemi d'oggi, dei problemi - continua il direttore - che riguardano le religioni in una prospettiva anche storica. Gli altri argomenti riguardano la riforma gregoriana, il Concilio di Trento e il Concilio Vaticano II. Si vuole allargare lo sguardo, partendo dal Medioevo, sulle riforme che hanno influito sulla storia della cultura europea. Cultura sociale e politica». Il secondo appuntamento è il 10 ottobre, con Giovanni Merlo delle Normale di Pisa che traccerà un cammino da Gregorio VII a Francesco d'Assisi. Seguiranno Fulvio Ferrario, Emanuele Fiume, Lucia Felici, Gabriella Zarri e Daniele Menozzi (26 gennaio). Una indagine a tutto campo. «La Riforma luterana ha portato - sottolinea Franchini - la chiesa cattolica ad una profonda riflessione, anche sulle sue origini. Saranno analizzate altre confessioni protestanti, quelle particolarmente vivaci negli Stati Uniti confluite in sette. C'è una grande galassia protestante che ha determinato riforme: l'integrazione, i diritti civili». Il presidente annuncia che ci saranno iniziative importanti con altre fondazioni e che la Fondazione San Carlo pubblicherà un volume, delle edizioni Franco Cosimo Panini, di carattere non solo storico-artistico, che renderà conto della vitalità delle sue iniziative. «Continueranno - assicura Altieri - altri incontri di alto rilievo perché vogliamo costruire un vocabolario, un lessico della cultura contemporanea». Da segnalare l'ingresso gratuito alle conferenze che saranno trasmesse in diretta web sul sito della Fondazione (www.fondazionesancarlo.it), e poi scaricabili senza spendere un centesimo.
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