A San Felice torna “Sepulchrum”, il paese diventa un set tra zombie e vampiri
Immaginate di essere catapultati in un immenso e suggestivo set cinematografico a cielo aperto, in cui zombie, vampiri, mostri e cacciatori lottano tra loro coinvolgendo il pubblico in un’...
SAN FELICE. Immaginate di essere catapultati in un immenso e suggestivo set cinematografico a cielo aperto, in cui zombie, vampiri, mostri e cacciatori lottano tra loro coinvolgendo il pubblico in un’esperienza dal forte impatto emozionale. San Felice, domenica, dalle 15 a mezzanotte, si calerà nelle vesti di “Wasteland, nelle terre desolate di Mad Max”, la famosa saga cinematografica statunitense post apocalittica, grazie alla seconda edizione di Sepulchrum. Un evento senza eguali in Italia, organizzato da Effetto Otto e Mezzo Artivisive, che vedrà coinvolti più di 200 figuranti provenienti da ogni parte del Belpaese, e più di 500 fotografi.
Non solo scatti, però, perché l’abile occhio del regista Paolo Galassi, riprenderà attraverso diverse telecamere l’intero show, che vuole essere un modo per dare visibilità al paese che lo ospita e agli sforzi fatti per risollevarsi post sisma. «Creeremo un’ambientazione da scoppio nucleare, con scenografie realizzate da gente del paese ed effetti speciali unici, tra fuochi, fiamme e musica suggestiva - racconta Roberto Gatti, uno degli organizzatori - tutti i figuranti, provenienti da ogni parte d’Italia, saranno vestiti e truccati come i personaggi di Mad Max, divisi in bande che lotteranno tra loro per la sopravvivenza.
Si parte alle 15 con l’ouverture nel piazzale della Rocca, che durerà 40 minuti, poi ci sposteremo per le vie del paese per tre ore di spettacolo in cui non mancheranno scene da pelle d’oca. Novità di quest’anno la partecipazione di due cosplayers, Thor e Wonder Woman, e il concerto rock degli EvilDevil, dei Dirty Sanchez e dei Second Skin, nella piazza del mercato in serata». «Molto importante sarà il coinvolgimento dei bambini - puntualizza una delle figuranti, Jana - perché nonostante lo scenario sia di guerra, il messaggio che vogliamo lanciare è quello di un futuro di pace di cui loro sono simbolo. Messaggio che sarà evidente nel gran finale dello show davanti alla Rocca. Quest’anno, poi, sarò affiancata da un bambino di San Felice che ha dato prova di grande intensità sebbene non abbia mai recitato prima. Perché lo scopo dello show è quello di far divertire i bimbi, trasmettendo loro come sia possibile andare oltre la paura”.
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