Modena, Pfm, incanto di un rock senza tempo
Dai brani recenti a quelli che l’hanno resa mitica: emozionante live della band davanti a tremila fan
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MODENA. La spettacolare scenografia di Piazza Roma, affollata da circa tremila persone, ha ospitato ieri sera, l'iniziativa del Comune “Modena 29 Settembre”, per festeggiare la nostra città, “Capitale del Beat” negli Anni Sessanta. Il riferimento quello alla famosissima canzone portata al successo dall'Equipe 84 che proprio ieri ha festeggiato i suoi 50 anni. Ed è stata la Premiata Forneria Marconi a riscaldare Piazza Roma con un grande concerto live, “All the Best”, carico di energia e adrenalina allo stato puro, che ha attraversato tutte le epoche del gruppo, fino ad arrivare ai brani tratti da “PFM in Classic”, il loro ultimo lavoro discografico (il nuovo album di inediti uscirà tra qualche giorno e poi inizierà un tour mondiale). E la folla non ha risparmiato applausi per Franz Di Cioccio e i suoi compagni. Quando si va ad ascoltare la PFM suonare dal vivo ci si sente sempre un po' privilegiati. Grandi emozioni e tanto divertimento.
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Il suono della Premiata era, ed è tutt'oggi, un marchio di fabbrica, quasi a sottolineare quel lungo nome distintivo di una capacità artigiana nel concepire e trattare le note, la musica e gli arrangiamenti. Mai un disco uguale al precedente, ma una lunga evoluzione nel tempo. Ad inizio serata i saluti del sindaco Gian Carlo Muzzarelli e poi spazio alla musica. Per quanto riguarda la scaletta si è trattato di un viaggio lungo tutta la storia del gruppo, senza dimenticare l'amico Fabrizio De André.
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Ad aprire la serata “La rivoluzione”, brano del Duemila contenuto nell'album “Serendipity”, e poi la lunga notte della musica è passata per “La luna nuova”, “Photos of Ghosts”, “Il banchetto” fino ad arrivare a successi come “La carrozza di Hans”, “Impressioni di settembre”, l'ultimo singolo “Quartiere generale”, “Romeo & Giulietta” per chiudere con “Il pescatore”, “Celebration” e “Se le brescion”. Le atmosfere progressive hanno regnato sovrane e nessun musicista si è risparmiato. Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Lucio Fabbri, Roberto Gualdi, Marco Sfogli, Alessandro Scaglione e Alberto Bravin hanno firmato questo viaggio dal prog al rock, dal jazz alla musica classica.
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L'esibizione della PFM in Piazza Roma è stata ancora più suggestiva perché affiancata da proiezioni e video digitali su maxischermo a cura del team di visual designer “Apparati Effimeri”, in occasione del festival “After Futuri Digitali - Modena Smart Life” che ha come tema la connettività a banda ultra larga. Alla fine tutti a casa con ancora nella mente quel suono che riuscì, fin dal 1971, a scuotere l'ascoltatore dal profondo, proiettandolo in un nuovo mondo musicale dove la canzone lasciava spazio agli strumenti, ai suoni e all'immaginazione. La musica italiana cambiava passo e si affacciava nella grande avventura del rock progressivo.
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