Gazzetta di Modena

L’arte e la cultura del vino

di Michele Fuoco

Incontro e mostra di xilografie all’Accademia di Scienze

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MODENA. Un pomeriggio tutto dedicato, domani, presso l'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti, all'arte e al vino. Uno sposalizio possibile con le xilografie di Gianfranco Schialvino e Gianni Verna che raffigurano vigne, grappoli d'uva, pampini e tralci, il lavoro dell'uomo e case immerse tra i vigneti. Immagini che trovano buona accoglienza a Modena, dove è forte la vocazione a coltivare il vigneto e a produrre buon vino. Tanta cura che non può non richiamare la premura, l'impegno, la vigilanza con cui le antiche famiglie modenesi si fanno custodi anche dell'aceto balsamico. E, non a caso, Alselmo Chiarli, dello storico Gruppo Cleto Chiarli, ha voluto dare il suo generoso contributo finanziario alla manifestazione che propone pure la mostra dei due artisti, accompagnata da un piccolo ma prezioso catalogo edito da "Il Bulino-edizioni d'arte", nella collana Studi e Ricerche.

Si inizia alle 16.30 con Ernesto Milano, presidente emerito dell'Accademia che, preceduto dal saluto di Paola Di Pietro, presidente dell'Accademia, si soffermerà sui percorsi e sviluppi della xilografia antica. Saranno poi Schialvino e Verna ad offrire un panorama della xilografia degli ultimi cento anni. «Una riflessione - dice l'editore Bini che presenterà il catalogo della mostra, con inaugurazione alle 18 - sulla xilografia nel tempo e gli artisti saranno impegnati in una dimostrazione pratica. Con i loro attrezzi realizzeranno matrici in legno da cui nasce l'opera grafica». Ai due artisti si deve la rivista "Smens", concepita nel 1997, come raffinata pubblicazione, nutrita di immagini, stampate da legni originali. Si connota di caratteri tipografici a mano. Undici corposi numeri, in sette anni, con le immagini di incisioni di tanti artisti a livello internazionale e testi a fronte di noti poeti e scrittori. Un vero miracolo editoriale. I due artisti ne faranno dono all'Accademia. La rivista assume il carattere di rarissimo "libro d'artista".

La mostra, dal titolo "Sunt et in vino prodigia", allestita nella biblioteca accademica, si compone di tavole che gli artisti hanno prodotto in 30 anni di attività. Immagini che mettono in risalto l'uva e l'amore portato alla sua coltivazione. «Sono andato a trovare - continua Bini - Schialvino e Verna nelle loro terre, quelle delle Langhe, del canavese. Le opere riflettono lo sguardo affettuoso che i due artisti pongono su questi luoghi molto belli». Ecco la vigna di Langa incolta, la vigna tra le rocce, le viti spoglie, i fitti viticci, intrecci e trame sottili, la pargola, la preparazione del verderame, il rito della vendemmia, il processo di vinificazione, l'acetaia. Viene celebrato anche il lambrusco nelle due xilografie, "I filari Chiarli" di Schialvino e "Il vigneto Cialdini" di Verna, realizzate appositamente per questa occasione espositiva. Ogni immagine narra il lavoro appassionato, la fatica ma anche lo spettacolo naturale offerto dallo splendore della vite, grazie alla perizia tecnica che sa trovare le sorgenti della creazione in un sapere antico. La mostra resterà aperta (da lunedì a venerdì, 9-13) fino al 10 novembre. Previste anche visite scolastiche.



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