CASTELNUOVO
Leone Magiera racconta Big Luciano dietro le quinte
CASTELNUOVO. "Recondita Armonia" è il titolo della rassegna che il Comune di Castelnuovo, in collaborazione con l'Associazione Culturale Cantieri d'Arte, organizza in occasione del 10° anniversario...
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CASTELNUOVO. "Recondita Armonia" è il titolo della rassegna che il Comune di Castelnuovo, in collaborazione con l'Associazione Culturale Cantieri d'Arte, organizza in occasione del 10° anniversario della scomparsa del tenore Luciano Pavarotti.
"Recondita Armonia" è anche l'aria che Luciano Pavarotti cantava per riscaldare la voce prima dei concerti, delle recite d'Opera e che amava eseguire nelle occasioni più importanti. Che fosse in teatro, in una sala da concerto, in Italia o nel mondo, il grande Luciano faceva "girare" la sua voce con l'incipit di quest'aria.
Lo racconta in un libro pieno di aneddoti il maestro Leone Magiera, pianista e direttore d'orchestra, che ha accompagnato la carriera di Luciano Pavarotti fin dagli esordi e gli è stato accanto per tantissimi anni. “Pavarotti visto da vicino” è il libro che il Leone Magiera presenterà, alle 21 di domani, al Museo della Salumeria Villani a Castelnuovo. Un'occasione per conoscere il Pavarotti meno noto, quello più intimo, in sostanza l'"uomo" Luciano, alle prese con scelte, decisioni, momenti delicati che hanno segnato la sua luminosa carriera. La serata sarà anche allietata dalla presenza di una giovane arpista, Morgana Rudan, che eseguirà all'arpa alcune arie d'opera trascritte per lo strumento.
L'altra occasione per ricordate Luciano Pavarotti sarà offerta dai migliori allievi dell'Istituto Superiore di Studi Musicali "Achille Peri" di Reggio Emilia. Gli allievi, sotto la guida del maestro Maurizio Leoni e accompagnati al pianoforte dalla prof. Elisa Montipò si esibiranno al Circolo Arci Ex stazione domenica 19 novembre alle 16. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
"Recondita Armonia" è anche l'aria che Luciano Pavarotti cantava per riscaldare la voce prima dei concerti, delle recite d'Opera e che amava eseguire nelle occasioni più importanti. Che fosse in teatro, in una sala da concerto, in Italia o nel mondo, il grande Luciano faceva "girare" la sua voce con l'incipit di quest'aria.
Lo racconta in un libro pieno di aneddoti il maestro Leone Magiera, pianista e direttore d'orchestra, che ha accompagnato la carriera di Luciano Pavarotti fin dagli esordi e gli è stato accanto per tantissimi anni. “Pavarotti visto da vicino” è il libro che il Leone Magiera presenterà, alle 21 di domani, al Museo della Salumeria Villani a Castelnuovo. Un'occasione per conoscere il Pavarotti meno noto, quello più intimo, in sostanza l'"uomo" Luciano, alle prese con scelte, decisioni, momenti delicati che hanno segnato la sua luminosa carriera. La serata sarà anche allietata dalla presenza di una giovane arpista, Morgana Rudan, che eseguirà all'arpa alcune arie d'opera trascritte per lo strumento.
L'altra occasione per ricordate Luciano Pavarotti sarà offerta dai migliori allievi dell'Istituto Superiore di Studi Musicali "Achille Peri" di Reggio Emilia. Gli allievi, sotto la guida del maestro Maurizio Leoni e accompagnati al pianoforte dalla prof. Elisa Montipò si esibiranno al Circolo Arci Ex stazione domenica 19 novembre alle 16. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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