Gazzetta di Modena

Marlene Kuntz, una festa speciale al Kalinka di Carpi

di Serena Arbizzi
Marlene Kuntz, una festa speciale al Kalinka di Carpi

Band in concerto questa sera, 6 ottobre, per i 30 anni del circolo. Tesio: «Un’emozione essere qui. Il nuovo disco? Vi stupirà»

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CARPI. Parole che disegnano immagini. Emozioni che si fanno vibranti, accompagnate dal suono di chitarre ruggenti che trasformano parte dei concerti in vere e proprie jam session, in dialoghi potentissimi tra artisti. Le parole sono quelle dei testi di Cristiano Godano, che le accompagna anche alla chitarra, insieme a Riccardo Tesio, mentre alla batteria c’è Luca Bergia e al basso Luca Lagash. Insieme sono i Marlene Kuntz, i poeti di Cuneo, scelti dal Kalinka per festeggiare alla grande il trentesimo compleanno del club.

I Marlene che hanno allungato appositamente il tour per quest’ultima data al Kalinka, saliranno sul palco del circolo di via Tassoni stasera, 6 ottobre, alle 22.30 per un concerto che si annuncia sold out. Questo fra un impegno e l’altro della versatile attività d’artista svolta dalla band che alla fine d’ottobre sarà protagonista, per sei giorni, di uno spettacolo al teatro Ambra Jovinelli di Roma: un viaggio musicale intitolato “Il castello di Vogelod”, un percorso fitto e ricco di pathos tra le atmosfere della pellicola di Murnau, tra parole e immagini.

In attesa del disco nuovo, una nuova chicca che guarda al futuro molto più che al passato, con esperimenti in fatto di sonorità e testi. Ma prima c’è il Kalinka. «In concerto proporremo il nostro repertorio a largo raggio - anticipa Riccardo Tesio - Non mancheranno i cavalli di battaglia che il pubblico ci chiede quando siamo sul palco. Ma non saranno necessariamente i nostri successi principali a tenere banco. Possiamo dire che chi ci verrà ad ascoltare, di certo sentirà “Sonica” e “A chi succhia”, ma avendo più di dieci album il repertorio da cui attingere è piuttosto vasto. Daremo spazio, quindi, anche a pezzi che è da un po’ che non suoniamo dal vivo. È un’emozione bella quella di esibirci al Kalinka: ufficialmente il tour si è chiuso la settimana scorsa. Poi è arrivata quest’occasione che siamo felici di cogliere prima dei nostri prossimi impegni: a fine mese saremo a Roma con Claudio Santamaria per “Il castello di Vogelod”. Poi c’è il disco nuovo. Un disco che guarda molto di più al futuro che al passato, che ci stupirà e speriamo sorprenderà anche voi».

I Marlene non escludono nemmeno di ritornare sul palco accompagnati da una compagnia di danza che mette in scena le canzoni del gruppo. Com’è avvenuto qualche anno fa con “Il vestito di Marlene”, spettacolo che ha fatto registrare il tutto esaurito nei teatri con i danzatori della Mvula Sugani. «Sarebbe tra i nostri progetti - conferma Tesio - Ci ha affascinato il mondo dei teatri visitato tramite quell’approccio. Ma serve qualcuno che ne sostenga i costi. Che non sono trascurabili per quel genere di spettacolo».


 

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