Gazzetta di Modena

Rossini, album di famiglia con Pavarotti

di Giulia Manzini
Rossini, album di famiglia con Pavarotti

A dieci anni dalla morte del tenorissimo una mostra ne ricorda il legame con la Corale

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MODENA. Nell’anno in cui ricorre il decennale della scomparsa di Luciano Pavarotti Modena ha celebrato in diversi modi il sommo cantate lirico (mettendo tra parentesi l'icona pop). E la Corale Rossini, che festeggia il 130° anniversario dalla nascita, ha riproposto in queste ultime settimane, nell'auditorium della sede di via Borri, una mostra di pannelli (già inaugurata dieci anni fa alla presenza di Adua Veroni) a cura di Luciano Pagani, visitabile previo appuntamento chiamando il 330771388.

Ieri, il curatore Pagani, illustrando le tante foto edite e inedite fornite dagli amici coristi, ci ha fatto da cicerone e raccontato la storia di Luciano Pavarotti e dell'indissolubile legame che lo legò per tutta la vita alla Corale Rossini. «Fu proprio Luciano, mio compagno di scuola all'Istituto magistrale Sigonio - racconta con orgoglio Pagani - a farmi entrare nel 1956 nella Corale Rossini; Pavarotti cantava come tenore primo e io come basso in anni in cui lui studiava col maestro Arrigo Pola. Ho voluto allestire nuovamente questa mostra ampliandola con nuovo materiale per testimoniare nuovamente, a dieci anni dalla scomparsa, lo strettissimo legame che c'è sempre stato tra Pavarotti e la Corale Rossini».

Un binomio quasi indissolubile illustrato benissimo dalle fotografie: un album dei ricordi caro a tanti a Modena. Dalla leggendaria vittoria al concorso internazionale per corali a Llangollen nel Regno Unito nel 1955 che fu un trionfo per i due Pavarotti (padre e figlio) e i 55 coristi della Corale che vi torneranno dopo nel 1995. Il trofeo e tantissimi ricordi di quella vittoria sono tuttora presenti nella sede della Rossini: fotografie, il trofeo della vittoria, ritagli di giornale appesi alle pareti. Nel 1957 un'altra trasferta, importante vetrina internazionale per la Rossini, a Cork, in Irlanda. Poi il debutto di Luciano Pavarotti come solista nel ruolo di Rodolfo nella Bohème di Puccini al Teatro di Reggio Emilia nel 1961: l'inizio di una sfolgorante carriera. Ma il legame tra Luciano e gli amici della Corale non si allenta: ecco una fotografia di Pavarotti scattata nel 1991 con la Corale a Modena in Municipio dopo la registrazione di uno spot pubblicitario. Poi gli incontri conviviali, a tavola, al tavolo della briscola: un mare di ricordi che fanno rumore, un piacevole rumore che lenisce il dolore per l'assenza di Luciano e di tantissimi coristi che non ci sono più da tanti anni.



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