Gazzetta di Modena

Triathlon del boscaiolo: finale nazionale a Riccò e festa della castagna

di Daniele Montanari
Triathlon del boscaiolo: finale nazionale a Riccò e festa della castagna

I migliori tagliatori di legna d'Italia questa domenica 22 ottobre si ritrovano a Riccò (Serra), per l'attesissima finale del Campionato italiano di Triathlon del Boscaiolo. Un evento spettacolare...

3 MINUTI DI LETTURA





SERRAMAZZONI. I migliori tagliatori di legna d'Italia questa domenica 22 ottobre si ritrovano a Riccò (Serra), per l'attesissima finale del Campionato italiano di Triathlon del Boscaiolo. Un evento spettacolare ma anche pittoresco, che avrà come quartier generale il campo sportivo adiacente la chiesa, grazie alla disponibilità della parrocchia. E a fare da cornice ci sarà l'ultima giornata della 35esima Festa della Castagna, che accenderà la piazza con mercatino di prodotti tipici, artigianato, musica e i proverbiali stand gastronomici. Ne approfitteranno gli atleti per recuperare energie a pranzo, ma non prima di un'intensa mattinata di sfide.

Dalle 9.30 infatti prenderanno il via le prove di qualificazione che chiameranno a raccolta i più di 30 taglialegna che da un weekend all'altro, a partire da maggio, hanno superato tutte le 18 tappe del campionato Fib (Federazione italiana boscaioli) organizzato dall'Associazione Boscaioli Alta Toscana (Abat). Da diversi anni il gran finale viene ospitato qui, grazie all'intraprendenza dell'associazione San Lorenzo (il gruppo di www.riccoinfesta.it) che ha permesso a questa frazioncina di diventare teatro di una competizione nazionale capace di portare gente anche da molto lontano.

Tre le fatidiche prove, attentamente sorvegliate da arbitri. Si parte dall'abbattimento del palo, dove l'abilità sta nel far presto ma soprattutto nell'individuare il movimento giusto da dare al motosega in modo che nella caduta venga colpito il palloncino direzionale. Il secondo round prevede la sramatura di un tronco in cui sono stati infilati 39 pioli: 15 secondi per eliminarne il più possibile, ma con cura perché il piolo tagliato oltre un centimetro non è conteggiato. E poi ovviamente il classico dei classici: il taglio con l'accetta, fase muscolare per eccellenza ma abbinata anche qui alla disciplina. Nell'ambito di tronchi che possono andare dai 14 ai 17 centimetri di diametro infatti, all'accetta viene lasciato uno spazio di una volta e mezzo (tra i 40 e i 50 centimetri) in cui colpire: anche se si completa il taglio in fretta e furia, per ogni colpo che cade fuori (ben riconoscibile sul nastro adesivo posizionato attorno) scattano 50 punti di penalità.

Al termine rimarranno solo 12 atleti in pista, che si risfideranno poi dalle 14 in quarti di finale, semifinale e finalissima che incoronerà il campione italiano. La classifica promette battaglia tra due in particolare che hanno staccato di netto gli altri nelle prove precedenti: Lorenzo Magnolini (di Borno, in Val Camonica) e Marco Giordanengo (di Robilante, Cuneo), a caccia della riconferma visto che l'anno scorso proprio a Riccò si era imposto nella classifica a punti. Spettacolo ma anche voglia di stare assieme, fra taglialegna (chi proprio per lavoro perché fa il falegname, altri solo per hobby) che si conoscono bene e vivono in modo molto sereno la gara, sponsorizzata come sempre dalla Emak (macchine e attrezzi tagliaerba e anti-infortunistica) di Bagnolo in Piano (Re), che ha anche una propria squadra, la Emak Aquile, che allena parecchi atleti per il campionato: «Sarà bellissimo ritrovarsi ancora una volta per il gran finale - sottolinea Sauro Costi, direttore di squadra - in un grande spirito di famiglia». Ieri il taglio a Montefiorino dei 20 pini di 9 metri necessari per la materia prima, oggi e domani tutti i preparativi.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google