Gazzetta di Modena

primo numero 

Modena e dintorni un nuovo trimestrale edito da Il Fiorino

MODENA. Una nuova rivista a Modena. Si chiama “Modena e dintorni” ed è pubblicata da Il Fiorino. È un trimestrale illustrato (6 euro), il cui primo numero è uscito pochi giorni fa e reca in prima...

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MODENA. Una nuova rivista a Modena. Si chiama “Modena e dintorni” ed è pubblicata da Il Fiorino. È un trimestrale illustrato (6 euro), il cui primo numero è uscito pochi giorni fa e reca in prima pagina l'editoriale di Pietro Guerzoni.e due immagini del progetto Albergo Diurno di piazza Mazzini dei primi anni '30 e la sistemazione, nello stesso periodo, di largo Garibaldi. La rivista vuole spaziare dalla storia all'arte e cultura. «Accanto ad articoli di storia vera - nota l'editore Guerzoni - ci sono quelli riguardanti pittori, scultori, dialetto e poesia, nonché gastronomia e sport. Ci pare giusto che sia così perché la nostra terra è un fitto intreccio di tutte queste cose e di molte altre, ed è giusto tenerle legate». La rivista è curata da Luigi Malavasi Pignatti Morano e Roberto Roganti. Ne è direttore responsabile Gian Carlo Montanari che evidenzia la necessità di «parlare di libri scegliendo di volta in volta dalla piccola editoria modenese che è vivacissima e ci fa capire che la ormai vecchia paura circa la scomparsa del libro è passata: il libro di carta non morirà! Inizieremo quindi un sondaggio per i prossimi numeri di “ModenaStoria”, andando alla ricerca di libri belli pubblicati da editori locali, iniziando dal padrone di casa nostra, l'Editrice Il Fiorino, che vanta centinaia di titoli». Così Montanari ha dato spazio, per primo, a Guido Rangoni, gloria militare modenese di mezzo secolo fa. Se l'immagine di una vecchia cartolina ci porta a scoprire corso Umberto I (ora corso Canalgrande) del 1914, la poesia “La parpaja” di Ferruccio Cambi, proposta da Roberto Roganti, rinnova il valore che occorre dare al dialetto. Si riflette sul patrimonio artistico, presentando, a firma di Francesco Gherardi, “L'Annunciazione di Bartolomeo Schedoni”, collocata dal Seicento nella chiesa “rigata” della Santissima Annunziata di Fomigine. Luigi Malavasi parla di Nicola Bombacci, rivoluzionario romagnolo che si illuse di socializzare il fascismo. Luigi Guicciardi invita ad una rilettura di Angelo Fortunato Formiggini, l'editore fra i più geniali del Novecento, ebreo che si gettò dalla Ghirlandina per protestare contro le leggi razziali del fascismo. Nutrita la schiera di redattori e collaboratori. Ce n'è per tutti.

Michele Fuoco

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