modena
Al Mef ritorna la stele “dei Lolli”
Per la celebrazione domani un racconto realizzato dagli attori di Ert
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MODENA. Nell’ambito delle iniziative di “Mutina splendidissima”, che nel 2017 celebra i 2.200 anni dalla fondazione della città romana, antiche e moderne abilità imprenditoriali, da “Mutina” al più famoso marchio modenese, si incontrano in occasione della ricollocazione della stele funeraria “dei Lolli” rinvenuta nel 2011 a pochi metri dall’ingresso del Mef Museo Enzo Ferrari. Domani, dalle 16, il Mef ospita, infatti, “Ars tua ars mea: fabrica nostra”, un racconto costruito dagli attori di Ert sul valore dell’arte intesa come “saper fare” fra antichità e contemporaneità. Donatella Allegro e Simone Tangolo, attori del progetto “Un bel dì saremo” tesseranno un filo sottile fra arte e identità, tra manifattura e libertà con letture scelte tra le pagine di autori antichi e contemporanei. La stele “dei Lolli”, rinvenuta a quasi 6 metri di profondità nel corso di scavi archeologici diretti dalla Soprintendenza durante la costruzione nel 2011 dell'attuale sede di Confesercenti in via Paolo Ferrari, è alta quasi 2 metri e poggiava su un basamento lapideo composto da due gradini.
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