Ecco “Il colore del sole”: il Caravaggio al Comunale di Modena
Si apre la stagione ltrica al teatro comunale con la nuova opera del compositore Lucio Gregoretti
MODENA. Va in scena oggi alle 20 dfel 27 ottobre (con replica domenica 28 ottobre alle 15.30), in apertura della stagione lirica, al Teatro Comunale di Modena, “Il Colore del Sole", nuova opera del compositore Lucio Gregoretti. L’opera ha debuttato lo scorso 7 settembre al Festival di Jesi, coproduttore dello spettacolo insieme al Comunale di Modena e con la collaborazione dell’Accademia d'Arte Lirica di Osimo. Il soggetto è ispirato alla figura del Caravaggio, vissuta nel contesto di un nuovo progetto di teatro musicale attraverso il testo firmato da Andrea Camilleri per Mondadori che dà titolo allo spettacolo. Camilleri ha anche partecipato personalmente all’allestimento, in forma di un’azione in video condotta insieme a Ugo Gregoretti, storico protagonista del cinema italiano, che farà da cornice all’azione musicale sulla scena. Regia, scene e drammaturgia video sono firmate da Cristian Taraborrelli mentre la musica è diretta da Gabriele Bonolis alla guida dell’Ensemble da Camera della Fondazione Teatro Comunale di Modena e formato da Cristina Neri, Anastasia Pirogova, Daniele Adriani, Renzo Ran, Claudia Nicole Calabrese, Natsuko Kita, Jaime Canto Navarro e Carlo Feola. Il ruolo di Caravaggio è interpretato dall’attore Massimo Odierna. Nell’opera si ricostruisce uno dei periodi più oscuri e burrascosi della vita di Caravaggio, quello da lui trascorso tra Napoli, Malta e la Sicilia tra il 1606 ed il 1608. Sul pittore pende una condanna alla decapitazione per l’omicidio di Ranuccio Tommasoni, avvenuto a causa di una discussione sorta durante una partita al gioco della pallacorda. L’artista è un uomo in fuga, perseguitato da mille ossessioni e condizionato da una fotofobia che lo costringe a vedere ‘il sole nero’ e a vivere le sue giornate nell’oscurità.
Lucio Gregoretti è autore di opere di teatro musicale, di musica sinfonica e da camera, musica elettroacustica, musiche di scena per il teatro di prosa e colonne sonore per film. «Da un po’ di tempo – spiega il compositore – pensavo di comporre un’opera che vertesse su una musica cinquecentesca e barocca e il testo di Camilleri mi è sembrato la cosa giusta e maggiormente affine al mio modo di pensare, trovando la via della scena grazie alla Fondazione Pergolesi Spontini e al Teatro Comunale di Modena. Al centro del lavoro ci sarà la seconda parte del romanzo, che riguarda il finto diario di Caravaggio intorno al cui ritrovamento è costruito il testo». (n.c.)
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