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Rassegna dialettale in otto titoli per La Venere di Savignano

Rassegna dialettale in otto titoli per La Venere di Savignano

SAVIGNANO. Sono otto gli spettacoli della rassegna dialettale della nuova stagione del Teatro La Venere di Savignano, quest'anno dedicata alla memoria di Carla Astolfi. Una rassegna che recupera e...

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SAVIGNANO. Sono otto gli spettacoli della rassegna dialettale della nuova stagione del Teatro La Venere di Savignano, quest'anno dedicata alla memoria di Carla Astolfi. Una rassegna che recupera e valorizza il teatro in lingua regionale, con l'intento di continuare a dare, alle migliori compagnie locali, la possibilità di un appuntamento stabile annuale con il pubblico della zona tra il Reno ed il Panaro. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21. Si parte sabato 4 novembre con la Compagnia Bruno Lanzarini di Bologna che propone lo spettacolo “Mi mujer I ha tri maré”. In una famiglia possono capitare tanti problemi, ma che una moglie debba essere divisa in tre è un caso difficile da risolvere. Ma basta aspettare, aver pazienza e tutti i nodi dell'intrigo si risolveranno. Secondo appuntamento sabato 18 novembre quando la Compagnia I Nuovi Felsinei (Bologna) porterà in scena “Al caràtt ed gigiàtt”. La ditta Bernarbei Acque Minerali è sull'orlo del fallimento e sta per finire nelle mani di un usuraio senza scrupoli. Il provvidenziale arrivo di Gigiàtt, un garzone un po' strambo, eviterà un triste epilogo. Si prosegue il 2 dicembre con lo spettacolo “Quater ciàcher al bar Paolo” della Compagnia Marco Masetti (Bologna). Un bar della zona universitaria, con una clientela molto variegata. Studenti e profesori un po' particolari, personaggi che nulla hanno a che fare con l'università, ma il bar è il loro punto di ritrovo per fare quattro chiacchiere e raccontare le avventure amorose o sportive, magari esagerando un po'. Il 16 dicembre la Compagnia Gloria Pezzoli di Bologna, delizierà il pubblico con “Streccapogn”. Bologna 1925, Strada Maggiore. Streccapogn è un radicchio selvatico, aspro e resistente. Questo è anche il carattere della protagonista, tutta tesa a procurare un buon futuro a se e sua figlia, nonostante una serie di difficoltà. Il 13 gennaio tocca ai Cummediant Bulgnis e la Compagnia Fuori Porta di Bologna con lo spettacolo “Al malè immazineri”. Questi gli altri spettacoli: 27 gennaio “Grasta ed furmaj” con la compagnia Qui dal re de begher di Levizzano Rangone; il 10 febbraio “I Persichetti in muntagna” a cura del gruppo di Arrigo Lucchini (Bologna); 24 febbraio il Teatro del Reno (Pieve di Cento) chiude con “Figli si nasce”. I biglietti sono in vendita da ieri alla biglietteria del Teatro La Venere dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e nei giorni di spettacoli dalle 20. È possibile stipulare anche abbonamenti che prevedono riduzioni per coloro sotto i 21 anni, gli over 65 e persone con handicap, studenti e lavoratori in cassa integrazione ed esodati.

Nicola Calicchio

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