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“Chi è fuori è fuori”, prima di Peso Specifico

“Chi è fuori è fuori”, prima di Peso Specifico

SASSUOLO. La Compagnia Peso Specifico Teatro di Modena debutta, alle 21 di oggi, 3 novembre, al Teatro Temple di Sassuolo con la sua ultima produzione: “Chi è fuori è fuori”, testo e regia di Santo...

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SASSUOLO. La Compagnia Peso Specifico Teatro di Modena debutta, alle 21 di oggi, 3 novembre, al Teatro Temple di Sassuolo con la sua ultima produzione: “Chi è fuori è fuori”, testo e regia di Santo Marino, in scena insieme a Marco Frezza (foto di Enrico Maria Bertani). Lo spettacolo è vincitore del bando Place H2On 2017, promosso da Associazione C.R.E.A. al fine di sostenere il teatro ed il lavoro culturale. Dopo aver presentato due studi nei mesi passati, uno al Cajka e uno allo Sted, e dopo l'anteprima al Teatro Lolli di Imola, “Chi è fuori è fuori” arriva alla prima nazionale in forma completa. «Il lavoro - spiega il regista e attore Santo Marino - parte da un paradosso: essere fuori, a volte, significa stare dentro. È la condizione del detenuto, del matto, del clandestino, di coloro che sono esclusi. Solo che a volte nella vita, come in teatro, ci si scambiano i ruoli: si cambia scena e le dinamiche si invertono. In teatro, come nei sogni, i confini si assottigliano fino a diventare sfumati. L'Ultras e la Guardia sono entrambi alla ricerca della libertà e, sebbene i loro percorsi siano apparentemente molto distanti, hanno in comune molto più di quanto possa sembrare. Attraverso una vicenda dai contorni cangianti, in cui anche lo spazio e il tempo mutano di continuo, assistiamo al corto circuito generato dall'incrocio tra le urgenze del nostro mondo, legate soprattutto all'immigrazione e alla paura dell'altro e quelle di due uomini che si confrontano con il loro passato, con i propri sogni e con alcune scomode verità». È la prima volta che Marino si cimenta in una drammaturgia originale, dopo alcune regie che traevano ispirazione da testi di altri autori. L'idea era nata proprio dall'incontro con l'attore Marco Frezza.

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