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Modena. Al via la rassegna wikiclassica.mo Si parla e si esegue Toscanini

Modena. Al via la rassegna wikiclassica.mo Si parla e si esegue Toscanini

 Dopo l'apertura della stagione operistica, oggi alle 17 al Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” si terrà il primo concerto della rassegna a carattere divulgativo “wikiclassica.mo”

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MODENA. Dopo l'apertura della stagione operistica, oggi alle 17 al Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” si terrà il primo concerto della rassegna a carattere divulgativo “wikiclassica.mo”. “Toscanini al Conservatorio di Parma”, questo il titolo dell'evento realizzato per celebrare il 150 anni dalla nascita del grande direttore, vedrà l’Orchestra del Conservatorio Arrigo Boito esibirsi in collaborazione con membri degli istituti “Lucio Campiani” di Mantova, “Giuseppe Nicolini” di Piacenza, “Orazio Vecchi” di Modena e “Achille Peri” di Reggio Emilia. A dirigere il concerto sarà Woong Cha, giovane coreano classe 1984, vincitore del secondo premio (primo non assegnato) del X Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra “Arturo Toscanini” tenutosi i giorni scorsi a Parma. Ospite solista del concerto sarà il violinista Luca Fanfoni, docente al Conservatorio di Parma e musicista di prestigio nazionale. L’Orchestra presenta le composizioni che Toscanini scrisse per i saggi e le prove del diploma. Furono anche i primi brani che diresse, secondo la prassi comune dei saggi pubblici degli allievi. Le opere mostrano non solo il talento e la padronanza musicale che Toscanini mise di lì a poco a servizio della direzione d’orchestra, ma anche i gusti e le tendenze musicali in uso delle scuole di musica al tempo della sua formazione. Accanto alle composizioni di Toscanini si ascolteranno la Sinfonia Incompiuta di Schubert e un nuovo brano commissionato per l’occasione a Daniel Espen, allievo dei corsi di composizione. Toscanini a nove anni entrò con una borsa di studio nel collegio della Regia Scuola di Musica, l’attuale Conservatorio, diplomandosi nel 1885 in violoncello e composizione. La sua avventurosa carriera musicale lo portò, non solo a diventare uno dei più celebrati interpreti del repertorio sinfonico e operistico, ma ad attuare, come direttore teatrale, alcune delle innovazioni tuttora in corso nei teatri d’opera come lo spegnimento delle luci durante le recite e i concerti, il divieto di entrare in sala a spettacolo iniziato, il posizionamento dell'orchestra nella cosiddetta “buca”. «Toscanini diresse e quindi ebbe modo d'ascoltare i suoi brani in un saggio scolastico tenutosi “a un’ora pomeridiana” della domenica 25 maggio 1884, presso il Ridotto del Teatro Regio» - commenta Emilio Gezzi, attuale docente di composizione ed ex direttore del Conservatorio di Parma. Di questa esecuzione, riporta Nello Vetro, «danno conto le recensioni apparse in almeno dieci giornali dell’epoca non solo emiliani, ma anche milanesi e romani». (m.v.m.)
 

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