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Maranello. l’artista tarantina con i flexus 

Mariella Nava stasera all’Auditorium: «Canzoni mie e omaggi a De Andrè»

Mariella Nava stasera all’Auditorium: «Canzoni mie e omaggi a De Andrè»

MARANELLO. «Porterò questa sera sul palco - spiega la cantautrice Mariella Nava - alcune canzoni mie che che mi hanno portato fortuna insieme ad altre scritte ad esempio per Bocelli. Oltre a due...

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MARANELLO. «Porterò questa sera sul palco - spiega la cantautrice Mariella Nava - alcune canzoni mie che che mi hanno portato fortuna insieme ad altre scritte ad esempio per Bocelli. Oltre a due omaggi a De Andrè, le sue Bocca di Rosa e Canzone di Marinella».

Nava sarà questa sera la star musicale alla iniziativa “Mille papaveri rossi”, prevista per le 21 presso l’auditorium Ferrari di via Nazionale 78: questa sera si parla di La canzone d’autore al femminile e con l’artista tarantina saranno sul palco i Flexus, band di Carpi fondata nel 2001 da Gianluca Magnani, Daniele Brignone ed Enrico Sartori.

La serata è organizzata in collaborazione con il Premio Bianca D’Aponte (www.biancadaponte.it), l’unico in Italia dedicato alla canzone d’autore al femminile, giunto quest’anno alla 13° edizione.

Il premio, istituito per ricordare la cantautrice Bianca D’Aponte scomparsa prematuramente a 22 anni a causa di un aneurisma, è un’opportunità per le giovani cantautrici di emergere nel mondo della musica.

Sul palco questa sera ci saranno infatti anche alcune vincitrici del premio D’Aponte: da Claudia Angelucci a Erica Boschiero, Francesca Incudine e Marta Charlotte Ferradini che proporranno riletture dei brani personali insieme ad altri di Fabrizio De André.

«Fabrizio De Andrè - continua Mariella Nava - nella sua carriera si è molto dedicato a descrivere il mondo femminile, attraverso le sue pennellate musicali. Io ho scelto di cantare due brani sui che mi piacciono molto e descrivono anche la violenza purtroppo presente nel mondo femminile».

L’evento, dunque, arriva nel momento opportuno visto che in Usa e in Italia si sta parlando appunto di rapporti controversi a danno del gentil sesso.

«Non a caso - continua la cantautrice - proporrò anche il brano “In nome di ogni donna” che ho scritto pochi anni fa: ritrae il momento in cui una donna prende coraggio e denuncia la violenza che si comprende attraverso la verbalizzazione di quanto subito. Per quanto riguarda questo tema io propongo di vederne il lato positivo, tentando di analizzare quel che accade sul posto di lavoro se una donna rifiuta la avances».

Tutto, dunque, in nome di quanto De André scriveva in “Sotto le ciglia chissà. I diari”: «Così come le donne sono la rappresentazione del sacrificio, gli uomini sono la rappresentazione della sopraffazione».

La rassegna “Mille Papaveri Rossi” è organizzata dal Comune e l’appuntamento è a ingresso gratuito. (s.l.)

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