Gazzetta di Modena

Carpi. Capossela, musiche o ambre per raccontare l’inverno

Carpi. Capossela, musiche o ambre per raccontare l’inverno

Il cantautore al Teatro Comunale di Carpi per la prima data del tour Nuove canzoni e ballate disegnano la stagione della “solitudine condivisa”

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CARPI. Prima data, al Teatro Comunale di Carpi oggi alle 21, per il tour “Ombre nell'Inverno” di Vinicio Capossela. Un nuovo spettacolo ambientato tra ombre, nebbie e riflessi, ma con una struttura libera nel repertorio e nella narrazione. Non sarà il concerto di un disco solo, ma abbraccerà l’intera opera di Vinicio Capossela seguendo il filo conduttore dello spettro che si ripresenta nell’inverno: dai brani umbratili dell’album Canzoni della Cupa alle ballate sparse in tutta la produzione.

Sul palco con Vinicio Capossela (piano, chitarre, fisarmonica) ci saranno Glauco Zuppiroli (contrabbasso), Victor Herrero (chitarre acustiche ed elettriche, chitarra portuguesa, vihuela, banjio, voce), Giovannangelo De Gennaro (viella, aulofoni, zampogna, voce) e Peppe Leone (tamburi a cornice, rullante, kalimba, voce). Lo spettacolo è realizzato con le Ombre di A. Castiglioni.

Il concerto di Capossela sostituisce in abbonamento Van Gogh storia di una vita di Marco Goldin, annullato.

“L’inverno è la stagione del racconto, della solitudine condivisa – spiega Capossela - Chi è solo se ne accorge a Natale. E’ la stagione in cui la terra nasconde le cose perché generino frutto. È la stagione dei morti. Le Ombre si fanno più lunghe nella selva e gli incontri più radi. E’ la stagione dell’immaginario popolare e delle creature della cupa, che si fanno vedere da uno solo alla volta per non essere credute. Lo spettacolo si svolge attorno a un bidone che assieme al fuoco genera ombre”. Il tour toccherà molte città italiane ma sconfinerà anche in Europa visto che il suo ultimo album è stato pubblicato in vari Paesi. “È bello portare la musica a spasso oltre confine – prosegue Capossela - La si può accompagnare come imbonitori da circo o venditori di pozioni miracolosi. Funziona, credeteci. Ascoltate questa canzone e vi passerà il mal di schiena. Tornerete giovani per sempre. Si diventa ciarlatani o sciamani o profeti. Tutto sulla fiducia”.

Nicola Calicchio

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