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Modena. Cristina Donà all’Off «La mia Tregua torna vent’anni dopo»

Modena. Cristina Donà all’Off «La mia Tregua torna vent’anni dopo»

MODENA. A 20 anni dalla pubblicazione di Tregua, Cristina Donà torna per offrire al pubblico l'occasione di riascoltare i brani che compongono il suo glorioso debutto discografico

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MODENA. A 20 anni dalla pubblicazione di Tregua, Cristina Donà torna per offrire al pubblico l'occasione di riascoltare i brani che compongono il suo glorioso debutto discografico - riarrangiati dal fedele Cristiano Calcagnile - oltre ad altri del suo repertorio e a cover di artisti italiani e internazionali. Il tour fa tappa anche a Modena, dove l'incantautrice di Rho si esibirà oggi al live club Off di via Morandi.

Tregua 1997 – 2017 Stelle Buone è il titolo della ristampa del tuo album d'esordio. Quali sono le novità e chi sono le "stelle buone"?

«La novità sta nella rilettura del disco da parte di 10 artisti. I brani di Tregua in realtà sono 11, ma uno (Stelle buone) l'ho voluto tenere tutto per me. Le "stelle buone" sono proprio loro, che hanno accettato di rileggere in modo personale un disco al quale sono molto legata e che ha anche influenzato alcuni di questi nomi. Ho scelto pensando anche alla varietà musicale, puntando su artisti che stanno muovendo i primi passi. L'incontro con ciascuno di loro è stato speciale, sarebbe bello raccontarlo».

Lascerai che questi artisti contagino anche il tuo live?

«Il concerto sarà incentrato sul Tregua originale. Tuttavia abbiamo cercato di portare in ogni data un artista che ha collaborato all'album, in apertura del concerto o durante la serata. All'Off ci sarà Sara Loreni, che proporrà un set suo dove io interverrò proprio sul brano che ha preparato per l'album, Labirinto. Forse faremo qualcosa insieme anche nei bis».

Che rapporto hai col pubblico emiliano?

«Vengo in Emilia fin dagli esordi ed è una delle terre che mi ha accolto con più entusiasmo e che continua a farlo. All'OFF ho già suonato una volta durante il tour per Così vicini, il mio ultimo album».

Dopo questo tour tornerai in sala d'incisione?

«Desidero far uscire il nuovo album entro la fine del prossimo anno. Ho tutto il materiale, dovrò dedicarmi solo a quello e conto di farlo da gennaio».

Guardando al tuo repertorio, quale potrebbe essere il tema portante della tua intera produzione artistica?

«Mi interessano le connessioni che ci sono tra l'esterno e l'interno dell'individuo, quello che provoca certe emozioni e come le gestiamo. Il filo conduttore è comunque la voce. Io ho iniziato a scrivere perché volevo dare voce alla voce, uno strumento capace di emozioni indescrivibili».

Sei un'artista di fama internazionale dalla carriera discreta. Caso fortuito o scelta consapevole?

«Ho sempre fatto quello in cui credevo in modo cosciente. Il mio terrore più grande era quello di dover fare sempre la stessa cosa. Dovrei essere più famosa? In un paese come il nostro io mi reputo già fortunata così».

Emanuele Carrafa

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