Gazzetta di Modena

Modena, si danza il “Bolero Effect” al Teatro Chajka

di Maria Vittoria Melchioni
Modena, si danza il “Bolero Effect” al Teatro Chajka

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MODENA. Secondo appuntamento del "Trittico d'Autunno", la rassegna di danza contemporanea della Fondazione Teatro Comunale al Teatro Chajka (via della Meccanica 19). Oggi alle 21 andrà in scena "BoleroEffect" firmato da Cristina Kristal Rizzo e prodotto da Cab008 in coproduzione con la Biennale Danza di Venezia, in collaborazione con Terno Festival Internazionale della creazione contemporanea, con il sostegno della Regione Toscana e di MiBACT.

Tra le partiture più riconoscibili della storia della musica, il "Bolero" fu scritto da Ravel nel 1928 quando già il compositore manifestava i primi sintomi di demenza. La costruzione di una singola melodia, divisa in due tempi e ripetuta nove volte, fu definita come "un esercizio da comportamento compulsivo".

"Bolero Effect" nasce da un'idea di Cristina Rizzo, che sarà in scena insieme ad Annamaria Ajmone, interprete di punta della danza contemporanea italiana e vincitrice nel 2015 del premio Danza&Danza. Insieme interpretano una colonna sonora realizzata estemporaneamente dal DJ Simone Bertuzzi, alias Palm Wine, sviluppando, solo concettualmente, l’idea costitutiva della partitura del Bolero di Ravel e affiancando musiche tecno e folklore popolare. “L’ambiente sonoro, in cui si inscrive la partitura coreografica, è costruito su flussi decrescenti e dilatazioni come in una sorta di dance hall post-globale”, spiega la coreografa. Il balletto segue uno schema che sollecita, indaga e verifica quali nuove possibili traiettorie possa percorrere un corpo quando viene trascinato in una spirale ritmica. Una danza frenetica in cui la Rizzo inserisce la relazione con Annamaria Ajmone, tracciando un dialogo fisico fatto di frasi coreografiche circolari, gesti ripetuti ma mai uguali a se stessi che scardinano la fissità del rito e ne celebrano la fine. Coreografa e danzatrice fiorentina, Cristina Rizzo è attiva sulla scena della danza contemporanea italiana dai primi anni ’90. Si è formata a New York alla Martha Graham School of Contemporary Dance e ha frequentato gli studi di Merce Cunningham e Trisha Brown. Rientrata in Italia, ha collaborato con diverse realtà, come Teatro della Valdoca, Roberto Castello, Stoa / Claudia Castellucci, Mk, Virgilio Sieni Danza, Santasangre. È tra i fondatori di Kinkaleri, compagnia con la quale ha collaborato attivamente attraversando la scena coreografica contemporanea internazionale e ricevendo numerosi riconoscimenti. Dal 2008 ha intrapreso un percorso autonomo di produzione coreografica indirizzando la propria ricerca verso una riflessione teorica dal forte impatto dinamico tesa a rigenerare l’atto di creazione stesso e ad aprire riflessioni sul tempo presente. Attualmente una delle principali realtà coreografiche italiane, è ospitata nei più importanti festival della nuova scena internazionale.

 

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