Joan Thiele al Kalinka di Carpi: «Nella mia musica la forza del viaggio»
Questa sera la cantautrice italo-svizzera Joan Thiele porterà al circolo Arci il suo primo Ep omonimo e presenterà le canzoni che comporranno il suo primo album
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CARPI. Questa sera la cantautrice italo-svizzera Joan Thiele porterà al circolo Arci Kalinka il suo primo Ep omonimo e presenterà le canzoni che comporranno il suo primo album, in uscita nel 2018.
Sei cresciuta tra l'Italia e la Colombia, ora ti dividi tra Milano e Londra. Questa vita “nomade” come sta suggestionando il tuo lavoro?
«Il viaggio è qualcosa di potente, capace di condizionare la vita. Per me è stato fondamentale perché l'album che vedrà la luce nel 2018 è frutto proprio di un viaggio in Colombia, dove vive parte della mia famiglia».
Quali sono le tue influenze musicali?
«Sono appassionata di tanti generi. Ho iniziato con il rock anni '70 degli Zeppelin e di Joni Mitchell per arrivare all’r’n’b e all'elettronica. Amo anche ascoltare nuove proposte».
“Armenia” è il singolo che anticipa l'uscita del tuo primo album. Che lavoro sarà?
«Questo singolo è un pezzo “carico” e fa da preludio all'album. Ogni pezzo farà storia a sè, ma tutti nascono da contaminazioni tra pop, elettronica e soul».
Con te collabora un gruppo siciliano, gli Etna. Come vi siete incontrati?
«Tre o quattro anni fa suonavo ad un brunch. Due ragazzi hanno iniziato a suonare delle pentole e questo mi ha molto colpita. Abbiamo parlato e da lì è nato tutto».
Che rapporto hai coi social?
«Non sono mai stata troppo social. Tuttavia l'incontro con la mia casa discografica è nato proprio grazie a YouTube, dove avevo caricato un paio di pezzi, tra i quali una cover di Drake».
Come sarà il live al Kalinka?
«Nel live saremo in due perché la band mi accompagnerà in tour dopo l'uscita del disco. Io canterò e suonerò tastiere e chitarra elettrica. Giani degli Etna si occuperà del resto, tra grampad e tastiere». (e.c.)
Sei cresciuta tra l'Italia e la Colombia, ora ti dividi tra Milano e Londra. Questa vita “nomade” come sta suggestionando il tuo lavoro?
«Il viaggio è qualcosa di potente, capace di condizionare la vita. Per me è stato fondamentale perché l'album che vedrà la luce nel 2018 è frutto proprio di un viaggio in Colombia, dove vive parte della mia famiglia».
Quali sono le tue influenze musicali?
«Sono appassionata di tanti generi. Ho iniziato con il rock anni '70 degli Zeppelin e di Joni Mitchell per arrivare all’r’n’b e all'elettronica. Amo anche ascoltare nuove proposte».
“Armenia” è il singolo che anticipa l'uscita del tuo primo album. Che lavoro sarà?
«Questo singolo è un pezzo “carico” e fa da preludio all'album. Ogni pezzo farà storia a sè, ma tutti nascono da contaminazioni tra pop, elettronica e soul».
Con te collabora un gruppo siciliano, gli Etna. Come vi siete incontrati?
«Tre o quattro anni fa suonavo ad un brunch. Due ragazzi hanno iniziato a suonare delle pentole e questo mi ha molto colpita. Abbiamo parlato e da lì è nato tutto».
Che rapporto hai coi social?
«Non sono mai stata troppo social. Tuttavia l'incontro con la mia casa discografica è nato proprio grazie a YouTube, dove avevo caricato un paio di pezzi, tra i quali una cover di Drake».
Come sarà il live al Kalinka?
«Nel live saremo in due perché la band mi accompagnerà in tour dopo l'uscita del disco. Io canterò e suonerò tastiere e chitarra elettrica. Giani degli Etna si occuperà del resto, tra grampad e tastiere». (e.c.)
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