a ovestlab
Con il Collettivo Amigdala “La disobbedienza dell’acqua”
MODENA. Fabbrica Civica, la rassegna autunnale che a Modena occupa gli spazi di OvestLab (via Nicolò Biondo 86) da ottobre fino a dicembre 2017 a cura del Collettivo Amigdala e Archivio Cesare...
2 MINUTI DI LETTURA
MODENA. Fabbrica Civica, la rassegna autunnale che a Modena occupa gli spazi di OvestLab (via Nicolò Biondo 86) da ottobre fino a dicembre 2017 a cura del Collettivo Amigdala e Archivio Cesare Leonardi, continua con un appuntamento di due giorni. Oggi e domani il Collettivo Amigdala apre al pubblico il nuovo allestimento de “La disobbedienza dell’acqua” (dalle 16.30 alle 20), performance site-specific che aveva già debuttato durante l’ultima edizione di Festival Periferico “Alto Fragile Urgente” e che viene realizzata in questa occasione in un nuovo spazio, grazie alla collaborazione con la ditta Francesco Menabue srl. Nelle due giornate si inseriscono inoltre altri appuntamenti e incontri: l’inaugurazione della mostra fotografica di Michela Ronco Sei perfetta; la proiezione del documentario di Matthew Akers, Marina Abramovic: The Artist is present, presentato dal curatore Gabriele Tosi; un primo incontro/presentazione del percorso formativo che si terrà tra gennaio e maggio 2018, Maggese - comporre opere sui luoghi a cura di Amigdala, e un aperitivo-concerto per voce e piano di Lorenzo Dalla Barba. “La disobbedienza dell’acqua”, nata dalla raccolta di cento sogni, è pensata per pochi spettatori alla volta: inizialmente concepita per l’Ex Officina Cavallini Radiatori - spazio chiuso da circa dieci anni, nel quale è stata ospitata al suo debutto - in questa nuova versione abita un altro spazio anch’esso dismesso; una scelta che porta il Collettivo Amigdala a ripensare completamente l’opera in funzione del luogo. La decisione conferma quindi la vocazione nomade del collettivo e il desiderio di proporre riusi temporanei dei luoghi dismessi del Villaggio Artigiano, nella certezza che questa pratica possa promuovere una nuova vita dell’area. Il pubblico è immerso nel buio, tra videoproiezioni, oggetti contenuti in colonne d’acqua illuminate e punti in cui vengono raccolte delle gocce, come se il luogo fosse permeabile alle emozioni. I video creano un mondo immaginario, immersivo, con la voce e l’immagine dell’attrice Silvia Pasello e le musiche e le sequenze originali composte da Meike Clarelli. Il testo, scritto da Gabriele Dalla Barba, è articolato come un racconto, quasi un dialogo che chiede allo spettatore di immergersi. Attraverso questa ricerca di sogni nei luoghi del quartiere il Collettivo Amigdala porta avanti l’attività di recupero e riscoperta di zone periferiche che vivono una profonda trasformazione sociale e urbanistica nella città di Modena. Un lavoro che ha dato vita a Periferico. Foto di Mario Carlini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
