Alla Sala Truffaut apre la rassegna su Roberta Torre
MODENA. Inizia stasera alle 21.15 alla sala Truffaut la rassegna “Uno sguardo famelico - Il cinema di Roberta Torre” che il Circuito Cinema dedica alla regista milanese trapiantata in Sicilia. In...
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MODENA. Inizia stasera alle 21.15 alla sala Truffaut la rassegna “Uno sguardo famelico - Il cinema di Roberta Torre” che il Circuito Cinema dedica alla regista milanese trapiantata in Sicilia. In cartellone il suo esordio nel cortometraggio, che furoreggiò alla Mostra di Venezia del 1997 e che vinse innumerevoli premi: “Tano da morire”, una storia vera di mafia (l’uccisione di Tano Guarrasi in una guerra tra clan) raccontata in forma di musical e interpretata da non attori. Canzoni e numeri musicali danno concretezza al volto surreale e grottesco della mafia, mentre la regia reinventa in chiave modernissima procedimenti “fuori moda” (sovrimpressioni, inserti pop, luci al neon, split screen). Musiche di Nino D’Angelo e fotografia di Daniele Ciprì.
L’Associazione Circuito Cinema dedica uno dei suoi periodici omaggi al nuovo cinema italiano a una regista molto stimata dalla critica e autrice di film originali e coraggiosi. A Roberta Torre viene dedicata una retrospettiva, un libro monografico edito da Falsopiano, un incontro in occasione della presentazione del suo nuovo film “Riccardo va all’inferno”, prodotto dalla modenese Agidi di Paolo Guerra e Emanuela Rossi.
Roberta Torre, milanese, si è diplomata alla Scuola di cinema di Milano. Si dedica alla realizzazione di cortometraggi in video e in pellicola ambientati in parte a Milano ma soprattutto in Sicilia, a Palermo, dove si trasferisce nel 1991.
L’Associazione Circuito Cinema dedica uno dei suoi periodici omaggi al nuovo cinema italiano a una regista molto stimata dalla critica e autrice di film originali e coraggiosi. A Roberta Torre viene dedicata una retrospettiva, un libro monografico edito da Falsopiano, un incontro in occasione della presentazione del suo nuovo film “Riccardo va all’inferno”, prodotto dalla modenese Agidi di Paolo Guerra e Emanuela Rossi.
Roberta Torre, milanese, si è diplomata alla Scuola di cinema di Milano. Si dedica alla realizzazione di cortometraggi in video e in pellicola ambientati in parte a Milano ma soprattutto in Sicilia, a Palermo, dove si trasferisce nel 1991.
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