I partigiani? “Gonzi malvagi” E si tace la strage di Monchio
Nel Modenese un clima di paura per le rappresaglie e i bombardamenti
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Segue da pag. 19
L'imperativo dell’ora è sfollare!
Nell’interesse immediato dei propri cari, lasciati altrimenti indifesi alla mortale minaccia nemica; nell’interesse del paese e della produzione che deve non diminuire ma intensificare il suo ritmo; per la resistenza e la vittoria ognuno nei limiti delle sue forze e delle sue possibilità deve affrontare senza ulteriori indugi il problema e risolverlo …
Sfollare: ogni ora d’indugio potrebbe trasformarsi in situazioni tragicamente irreparabili”.
E purtroppo il 13 maggio Modena è ancora una volta devastata dai bombardamenti.
“A tre mesi esatti di distanza dal primo bombardamento ancora una volta Modena è stata oggetto di una barbara e violentissima incursione terroristica dei cosiddetti “liberatori”. Alle ore 14,35 di ieri un numero imprecisato di apparecchi volando sulla nostra città l’ha colpita duramente al centro. Case civili, chiese, ospedali, rioni popolari sono stati presi di mira, ferocemente, dalla furia cieca e indiscriminata degli anglo-americani.
Quasi tutte le vie che convergono al centro della città ed al centro stesso sono state colpite, e cioè: Via del Pozzo, Via Selmi, Vicolo Frassone, Via S. Paolo, Collegio S. Giuseppe, Rua Frati, Scuole Raisini, Via Tre Re, Via dei Servi, Via S. Salvatore, Via Trivellari, Palazzo di Giustizia, Via Lanfranco, Corso Duomo, Via del Taglio, Piazza Roma, Viale Storchi, Via Emilia verso Reggio, Rua Muro, Corso Cavour, Via Ganaceto, Palazzo Molza, Palazzo Ferrari, Via S. Martino, Via Fiordebello, Piazzale Natale Bruni, Via Piave, Via Paolo Ferrari, Giardino Pubblico presso Corso Muti, Molini Nuovi, Via Rainuzzi, Corso Ettore Muti, Casa angolo Viale Ricci, Via Emilia angolo Canalgrande, Palazzo delle Poste, Via Fonteraso, Via Campanella, Via Donzi, Via Gherarda, Cinema Centrale, Via Gaddi, Stradello S. Faustino di fronte alla chiesa.
Una bomba, tra le altre, ha centrato il lato del Duomo che guarda il Palazzo di giustizia, rovinando completamente il nicchione della Porta dei Principi, distruggendone il peristilio con le due colonne e i capitelli. Sono rimasti salvi – mercé la predisposta protezione in muratura – gli altorilievi del portale e i leoni sottostanti. Invece è andato irreparabilmente perduto l’altorilievo delle “Verità che strappa la lingua alla Frode” sovrastante il lato sinistro della Porta.
È stato lesionato il Palazzo Arcivescovile dalla parte che fiancheggia il Duomo. Purtroppo qui c’è da lamentare una innocentissima vittima: il figlio sedicenne di un maresciallo dei Carabinieri, che è rimasto travolto e ucciso dalle macerie.
Fra le chiese colpite dalla cieca e barbara incursione è quella, completamente distrutta, dei “Servi” nella piazzetta omonima, dove si è avuta anche una vittima non ancora identificata; S. Domenico, che ha avuto distrutto il lato sinistro dalla parte di Via Tre Febbraio; S. Vincenzo, che è andata parzialmente distrutta.
Il Tempio Monumentale dedicato ai Caduti in guerra ha avuto la cupola fortemente danneggiata da schegge. È pure rimasta lesionata la chiesa di S. Faustino.
In Via Emilia Centro è stato distrutto il Portico del Collegio dal lato di Corso Canalgrande, seppellendo completamente l'edicola. Il Palazzo delle Poste ha avuto distrutti gli uffici amministrativi e la cassa. Il vicino Cinema Centrale è totalmente crollato. Una bomba è scoppiata negli uffici del palazzo notarile distruggendone la maggior parte degli ambienti e lesionando vari negozi in Via Emilia e Corso Duomo …”.
Rolando Bussi
bussirolando@gmail.com
(3, continua)
L'imperativo dell’ora è sfollare!
Nell’interesse immediato dei propri cari, lasciati altrimenti indifesi alla mortale minaccia nemica; nell’interesse del paese e della produzione che deve non diminuire ma intensificare il suo ritmo; per la resistenza e la vittoria ognuno nei limiti delle sue forze e delle sue possibilità deve affrontare senza ulteriori indugi il problema e risolverlo …
Sfollare: ogni ora d’indugio potrebbe trasformarsi in situazioni tragicamente irreparabili”.
E purtroppo il 13 maggio Modena è ancora una volta devastata dai bombardamenti.
“A tre mesi esatti di distanza dal primo bombardamento ancora una volta Modena è stata oggetto di una barbara e violentissima incursione terroristica dei cosiddetti “liberatori”. Alle ore 14,35 di ieri un numero imprecisato di apparecchi volando sulla nostra città l’ha colpita duramente al centro. Case civili, chiese, ospedali, rioni popolari sono stati presi di mira, ferocemente, dalla furia cieca e indiscriminata degli anglo-americani.
Quasi tutte le vie che convergono al centro della città ed al centro stesso sono state colpite, e cioè: Via del Pozzo, Via Selmi, Vicolo Frassone, Via S. Paolo, Collegio S. Giuseppe, Rua Frati, Scuole Raisini, Via Tre Re, Via dei Servi, Via S. Salvatore, Via Trivellari, Palazzo di Giustizia, Via Lanfranco, Corso Duomo, Via del Taglio, Piazza Roma, Viale Storchi, Via Emilia verso Reggio, Rua Muro, Corso Cavour, Via Ganaceto, Palazzo Molza, Palazzo Ferrari, Via S. Martino, Via Fiordebello, Piazzale Natale Bruni, Via Piave, Via Paolo Ferrari, Giardino Pubblico presso Corso Muti, Molini Nuovi, Via Rainuzzi, Corso Ettore Muti, Casa angolo Viale Ricci, Via Emilia angolo Canalgrande, Palazzo delle Poste, Via Fonteraso, Via Campanella, Via Donzi, Via Gherarda, Cinema Centrale, Via Gaddi, Stradello S. Faustino di fronte alla chiesa.
Una bomba, tra le altre, ha centrato il lato del Duomo che guarda il Palazzo di giustizia, rovinando completamente il nicchione della Porta dei Principi, distruggendone il peristilio con le due colonne e i capitelli. Sono rimasti salvi – mercé la predisposta protezione in muratura – gli altorilievi del portale e i leoni sottostanti. Invece è andato irreparabilmente perduto l’altorilievo delle “Verità che strappa la lingua alla Frode” sovrastante il lato sinistro della Porta.
È stato lesionato il Palazzo Arcivescovile dalla parte che fiancheggia il Duomo. Purtroppo qui c’è da lamentare una innocentissima vittima: il figlio sedicenne di un maresciallo dei Carabinieri, che è rimasto travolto e ucciso dalle macerie.
Fra le chiese colpite dalla cieca e barbara incursione è quella, completamente distrutta, dei “Servi” nella piazzetta omonima, dove si è avuta anche una vittima non ancora identificata; S. Domenico, che ha avuto distrutto il lato sinistro dalla parte di Via Tre Febbraio; S. Vincenzo, che è andata parzialmente distrutta.
Il Tempio Monumentale dedicato ai Caduti in guerra ha avuto la cupola fortemente danneggiata da schegge. È pure rimasta lesionata la chiesa di S. Faustino.
In Via Emilia Centro è stato distrutto il Portico del Collegio dal lato di Corso Canalgrande, seppellendo completamente l'edicola. Il Palazzo delle Poste ha avuto distrutti gli uffici amministrativi e la cassa. Il vicino Cinema Centrale è totalmente crollato. Una bomba è scoppiata negli uffici del palazzo notarile distruggendone la maggior parte degli ambienti e lesionando vari negozi in Via Emilia e Corso Duomo …”.
Rolando Bussi
bussirolando@gmail.com
(3, continua)
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