mutinae plectri al cantelli
Vignola, tre tenori per un ricordo di Luciano Pavarotti
VIGNOLA. Alle 16.30 di oggi, al teatro Cantelli, la rassegna “Corde Tese e Vibranti” ospiterà “I Tre Tenori” in un concerto tributo a Luciano Pavarotti. La rassegna, all’interno di Incontri Musica e...
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VIGNOLA. Alle 16.30 di oggi, al teatro Cantelli, la rassegna “Corde Tese e Vibranti” ospiterà “I Tre Tenori” in un concerto tributo a Luciano Pavarotti. La rassegna, all’interno di Incontri Musica e Mondo, è realizzata dalla Mutinae Plectri. I tre tenori Roberto Brugioni, Gianni Coletta e Domingo Stasi saranno accompagnati da Maria Cecilia Vaccari al mandolino, Davide Pancetti alla mandola e da Luciano Diegoli al pianoforte. Il concerto prevede un viaggio tra le melodie che hanno reso celebre Pavarotti: brani operistici, canzoni della tradizione napoletana e celebri classici. Il biglietto d'ingresso costa 5 euro. Roberto Brugioni (nella foto) è una voce naturale. Inizia gli studi nel 1992 presso la Scuola Musicale Cepam di Reggio Emilia, per poi accedere al Conservatorio Martini di Bologna, e perfezionarsi con vari Maestri. Partecipa a concorsi vincendo premi e borse di studio. Dall’opera passa ai concerti e ai recital, che lo porteranno all’estero anche al seguito della Regione Emilia Romagna, in qualità di suo rappresentante per la Lirica. Nella sua carriera si è esibito in teatri di tutto il mondo Giovanni Coletta, nato a Taranto e residente in Modena, ha conseguito la laurea in Discipline Musicali sotto la guida di Raina Kabaivanska presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “O.Vecchi-A.Tonelli” di Modena nell’Aprile 2012. Ha partecipato a numerose Masterclass di Canto lirico con maestri famosi a livello mondiale. Domingo Stasi asce a Taranto nel 1967, comincia a studiare canto nell’88 con il soprano Maria Luisa Cioni, per poi avvalersi della guida del maestro Pier Miranda Ferraro e in seguito perfezionarsi con il maestro Paride Venturi e la maestra Giovanna Giovannini. Attualmente è sotto la guida del maestro Anatoli Goussev.
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