Modena, una serata jazz con l’eclettico Geo Progulakis
MODENA. Il Modena Jazz Festival, organizzato dagli Amici del Jazz presenta alle 21.30 di oggi, presso la Bocciofila di viale Verdi, Geo Progulakis Live (piano solo) e, a seguire, Funk & Black Music...
MODENA. Il Modena Jazz Festival, organizzato dagli Amici del Jazz presenta alle 21.30 di oggi, presso la Bocciofila di viale Verdi, Geo Progulakis Live (piano solo) e, a seguire, Funk & Black Music Jam Session con: Valerio Chetta (piano elettrico), Pellegrino Mazzucchi (percussioni), Giovanni Scarabelli (basso), Riccardo Panza (chitarra elettrica), Giacomo Barbari (batteria).
Cena dalle 20 (prenotazione al numero telefonico 338/8635638).
Musicista eclettico e compositore Geo Progulakis è un pianista jazz nato in Cile, cresciuto a Modena, ora residente a New York dal 2011.
Vincitore del premio miglior solista al Mediterraneo Jazz 2009, ha vinto il premio del pubblico al concorso Chicco Bettinardi 2010, borsa di studi Siena Jazz 2010.
Nel 2014 esce il suo primo disco, Good Start, dove presenta tutte composizioni originali. L’album in trio, che ottiene ottime recensioni dalla critica americana che italiana, viene presentato in diversi luoghi di jazz a New York.
«Sono nato ad Arica, in Cile, nel bel mezzo del deserto di Atacama - spiega il pianista - Sono stato influenzato dai paesaggi aridi, le dune e l'oceano. Silvio Rodriguez e musica classica risuonavano nella mia casa d'infanzia, dove c'era un vecchio pianoforte. In Italia sono stato guidato verso la musica classica in maniera più cosciente, e più tardi anche al jazz. Quella che al tempo era la Contrada delle Scimmie di Modena fu la mia prima esperienza nel mondo della musica improvvisata e di interazione con altri musicisti. L'Italia mi ha anche fatto scoprire l'arte in generale».
Geo inizia lo studio del pianoforte al conservatorio Orazio Vecchi di modena all'età di 11 anni, ma interrompe prematuramente i suoi studi per intraprendere una carriera sportiva professionistica, nella disciplina dell'arrampicata. Assieme alla squadra dell'Equilibrium di Modena, si aggiudica diversi titoli italiani ed entra a far parte della nazionale con la quale si impone nei circuiti europei e mondiali. Dopo dieci anni di competizioni, Geo viene coinvolto in un grave incidente in montagna, dal quale sopravvive per miracolo.
Dopo un lungo periodo di ricovero finalmente la decisione di dedicare la sua vita alla musica.
Studia jazz e pianoforte al conservatorio di Parma sotto la guida di Roberto Bonati. Nel 2013 ottiene la laurea presso la The New School for Jazz and Contemporary Music a New York, e perfeziona il linguaggio della musica improvvisata con artisti del calibro di Kevin Hays e Aaron Goldberg.
Cosa ricorda Geo Progulakis di Modena?
«Ho frequentato il liceo Artistico Adolfo Venturi, dove ho studiato l'arte classica, rinascimentale oltre che le avanguardie - conclude - Da subito sono stato attratto dall'equilibrio delle forme della città, con le sue chiese e piazze. La giustapposizione delle forme dell'arte classica ha fatto presa su di me sin da subito ed ha influenzato molto il mio modo di scrivere musica. Ma la composizione non è proprio il mio unico amore. Già dai tempi in cui frequentavo le scuole superiori avevo cominciato a studiare il jazz tradizionale, il bebop in particolare. Bud Powell, Horace Silver, Bill Evans, Wynton Kelly, Oscar Peterson, Errol Garner sono solo alcuni dei miei idoli. A New York ho avuto il privilegio di suonare con musicisti incredibili dai quali tutt'oggi imparo lezioni importantissime».
Nicola Calicchio
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