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Il “Custode” di Pinter nuovo titolo in scena per La corsa di fuochi

Il “Custode” di Pinter nuovo titolo in scena per La corsa di fuochi

MODENA. Doppia replica per “Il Custode” di Harold Pinter in programma al Drama oggi e domani alle 18, presentato da Gli esecutivi dello spettacolo e la Compagnia degli scarti (nella rassegna La...

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MODENA. Doppia replica per “Il Custode” di Harold Pinter in programma al Drama oggi e domani alle 18, presentato da Gli esecutivi dello spettacolo e la Compagnia degli scarti (nella rassegna La corsa di fuochi). Un ripostiglio in scena. Umido e lurido, pieno zeppo di cianfrusaglie, con pareti come calamite che attirano ferraglie dalla strada. Pochi metri quadrati insidiati da spigoli feroci, infiltrazioni d’acqua e fughe di gas. Nel tugurio vivono tre uomini. Uno sembra esserne il proprietario, un altro, il fratello, ci vive e se ne prende cura, un barbone ci arriva come ospite. Temporali improvvisi e forti grandinate danneggiano il tetto, i muri, gli armadi, perché l’acqua è “ignorante” ma le tre anime sono resistenti, ognuna determinata ad assicurarsi il controllo di quel luogo. Il Custode, con tre attori (Gianluca Balducci, Luca Stetur e Francesco Pennacchia, che ha curato anche la regia) allude al nostro Dna più intimo, parabola di devianza che risucchia ogni normalità. Il tutto scandito da una partitura sonora e luminosa semplice ed efficace (rumori di attrezzi, lampadine elettriche, acqua che gocciola in un secchio). A dare forma a questa parabola è l’acuta sensibilità nei confronti dei particolari insignificanti, su cui Pennacchia passa una lente d’ingrandimento sorretta da un’ottima recitazione.

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