Gazzetta di Modena

Modena: Stefan Milenkovich, affresco sinfonico dedicato alla Spagna

Modena:  Stefan Milenkovich, affresco sinfonico dedicato alla Spagna

 Prosegue la stagione concertistica del Teatro Comunale Pavarotti di Modena con la Ukrainian Radio Symphony Orchestra

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MODENA. Prosegue, alle 21 del 12 dicembre oggi, la stagione concertistica del Teatro Comunale Pavarotti con la Ukrainian Radio Symphony Orchestra e il violinista Stefan Milenkovich diretti da Volodymyr Sheiko. Il concerto, dal titolo “Viva España!”, presenta un programma dedicato a brani orchestrali del repertorio romantico ispirati al folklore iberico, sia attraverso alcuni dei suoi più celebri eroi nazionali, come Granados e De Sarasate, sia mediato dall’esotismo che stimolò la brillante tavolozza orchestrale della scuola nazionale russa di compositori quali Rimskij-Korsakov e Mikhail Glinka.

Fondata nel 1929, l’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Ucraina vanta quasi un secolo di attività musicale condotta in patria e in tournée realizzate in tutto il mondo. Dal 2005 è guidata dal suo direttore principale, Volodymyr Sheiko, già Kappelmeister dell’Opera Nazionale di Kiev. Nato a Belgrado, Stefan Milenkovich ha iniziato lo studio del violino all’età di tre anni. La sua prima apparizione con l’orchestra, come solista, è avvenuta all’età di sei anni. È stato invitato, a 10 anni, a suonare per il presidente Ronald Reagan, a 11 anni per il presidente Mikhail Gorbaciov e a 14 anni per Papa Giovanni Paolo II. Ha festeggiato il suo millesimo concerto a sedici anni a Monterrey in Messico.

Si è aggiudicato numerosi premi partecipando ai più importanti concorsi internazionali: Concorso di Indianapolis (USA), “Tibor Varga” (Svizzera), “Queen Elizabeth” (Bruxelles), “Yehudi Menuhin” (Gran Bretagna), “Ludwig Spohr” di Weimar e il Concorso di Hannover (Germania), “Lipizer” di Gorizia e “Paganini” di Genova. Riconosciuto a livello internazionale per le sue eccezionali doti tecniche e interpretative, ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica di Berlino, l’Orchestra di Stato di San Pietroburgo, l’Orchestra del Teatro Bolshoj, la Helsinki Philharmonic, l’Orchestra di Radio-France, l’Orchestra Nazionale del Belgio, la Filarmonica di Belgrado, l’Orchestra di Stato del Messico, l’Orchestra Sinfonica di Stato di San Paolo, l’Orpheus Chamber Orchestra, le Orchestre di Melbourne e del Queensland in Australia, collaborando con direttori quali Lorin Maazel, Daniel Oren, Lu Jia, Lior Shambadal, Vladimir Fedoseyev, Sir Neville Marriner. La sua vasta discografia include le Sonate e le Partite di Bach e l’integrale per la Dynamic (2003) delle composizioni di Paganini per violino solo. Impegnato in cause umanitarie, nel 2003 gli è stato attribuito a Belgrado il riconoscimento “Most Human Person”. Ha inoltre partecipato a numerosi concerti patrocinati dall’UNESCO a Parigi, esibendosi al fianco di Placido Domingo, Lorin Maazel, Alexis Weissenberg e Sir Yehudi Menuhin. Assistente, dal 2002, di Itzhak Perlman alla Juilliard School di New York, attualmente è Professore di violino all’Università dell’Illinois, Stati Uniti.
 

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